17.09.2024 – 12.43 – Tredici posti letto, compresi due stanze per persone con disabilità. E a corredo, in un’ambiente del tutto autosufficiente, una zona studio/ ricreativa, una cucina comune, una lavanderia, un giardino interno con piante e panchine e una terrazza con vista sul mare. È un’offerta degna di un albergo la nuova residenza universitaria, riservata a dottorandi e ricercatori, creata dalla Fondazione CRTrieste e affidata in gestione all’ARDiS. Dopo l’Ospedale Militare, anch’esso restaurato dalla Fondazione, ora si aggiunge questo nuovo caseggiato, situato in via Gaspare Gozzi n. 7.
Il taglio del nastro è avvenuto oggi, 17 settembre 2024, alla presenza del Presidente della Fondazione CRTrieste Massimo Paniccia, dell’assessore regionale all’Istruzione Alessia Rosolen e del Direttore Generale dell’ARDiS del Friuli Venezia Giulia Pierpaolo Olla.
Il completo rifacimento della residenza, in precedenza proprietà di ERDISU, ma da tempo in stato di abbandono, è opera della Ruini Costruzioni, con la progettazione e direzione dei lavori affidata agli architetti Dario Piatelli e Maurizio Maranzana.
La nuova residenza universitaria è stata intitolata a Renzo Piccini: direttore generale di Cassa di Risparmio di Trieste, poi presidente della Fondazione CRTrieste e componente a diverso titolo dei Consigli dell’ente dal 1994 fino al 2015, anno della morte. Non a caso era presente la commossa signora Nives Piccini con le figlie Alessandra e Cristina a cui è spettato tirare il cordone per la targa che intitola la residenza all’ingresso.
Colpisce, entrando negli ambienti profumati di nuovo della residenza, la sua intrinseca modernità: faretti sui pavimenti, rampa e ascensore per i disabili e un ultimo piano molto arioso, specie nel grande giardino interno con finiture di cemento che ricordano vagamente Renzo Piano. Eppure, nel contempo, la nuova residenza universitaria è tragicamente piccola: appena 13 posti letto a fronte di una popolazione universitaria ben più numerosa. Appare in tal senso difficile che una struttura simile cambi qualcosa nel problematico mercato degli affitti triestino, riferendosi agli studenti o ricercatori in cerca di alloggio.
Il presidente Massimo Paniccia ha definito la residenza “un altro fiore all’occhiello dopo l’ospedale militare”, ricordando il ruolo di Renzo Piccini quale suo “maestro” negli anni ottanta, “un ricordo perenne”. “La cultura si manifesta tramite la riqualificazione delle opere, come in questo caso” ha poi osservato il Presidente, visitando la residenza.
L’assessore Alessia Rosolen ha definito giusto “ricordare chi ha costruito un pezzo della città”, informando poi sugli sforzi della Regione per migliorare le residenze universitarie: “Con questa convenzione salgono a 514 i posti letto nella città di Trieste”. Inoltre “nel 2024 abbiamo già stanziato la cifra record di 50 milioni di euro, di cui 19 destinati a Trieste per la realizzazione di uno studentato e una mensa nel comprensorio di via Rossetti e per la ristrutturazione dell’edificio E4”.
[z.s.]






