16.09.2024 – 12.16 – Dopo la Turchia, il ro-ro sbarca nel nord Africa. Sarà infatti a novembre che avrà inizio il nuovo collegamento tra il porto di Trieste e l’Egitto. Il servizio di camion a bordo dei traghetti infatti ripartirà stavolta diretto verso le terre africane con modalità molto simili a quelle turche: possibilità per i camionisti italiani di viaggiare in Egitto e di camionisti egiziani in Italia. Non a caso sarà la ‘solita’ DFDS (Samer Seaports) a gestire il servizio ro-ro col porto di Damietta con una nave di prova a cui se ne dovrebbe aggiungere una seconda. L’Egitto rifornirà i mercati europei attraverso Trieste, specie il bacino austro tedesco, di prodotti ortofrutticoli e un po’ di sostanze tessili; l’Italia invece esporterà a partire dall’Egitto e di lì verso i paesi nord africani semilavorati per le fabbriche, specie macchine, e in minor misura ortofrutta italiana, in particolare le famose mele trentine.
I tempi? Un transit time di 70 ore (3 giorni) dotato di grande flessibilità: merce sfusa di ogni genere, senza dimenticare i prodotti industriali.
Celebrato con grande enfasi dallo stato italiano, il nuovo collegamento non di meno consente di diversificare il porto in una fase di grave crisi del Far East e dei traffici container con l’estremo oriente. Ritroviamo coinvolti Med Roll con la Samer & Co. Shipping e Alpe Adria.
Rimanendo nell’ambito del ro-ro, ma dalla parte della concorrenza Adria Ports riporta che è partito un nuovo collegamento via traghetto tra Trieste e Ambarli, in Turchia. Si tratta di due partenze ogni settimana tramite le navi ibride Eco Mediterranea ed Eco Malta dalla Piattaforma Logistica di Trieste. Le due navi consentono di risparmiare emissioni di anidride carbonica grazie all’utilizzo di grandi batterie al litio e pannelli solari presenti a bordo. Stavolta il trasporto sarà principalmente costituito da marchi automobilistici: Stellantis, Hyundai, BMW e così via.
[z.s.]


