Slovenia, torna l’ipotesi di togliere la vignetta nel tratto fra Rabuiese e Isola d’Istria

22.08.2024 – 08.15 – Torna l’ipotesi di togliere la vignetta autostradale sul tratto da Rabuiese a Capodistria. Più che un’ipotesi, però, rimane una speranza e una richiesta – ormai pressante come spiega La Voce del Popolo – fatta dai residenti delle zone abitate dalle strade secondarie e attraversate ormai incessantemente dalle autovetture dirette per la maggior parte nell’Istria croata. Ed è proprio questo il peccato originario che fa sì, in primo luogo, che il governo sloveno non abbia in tutti questi anni migliorato o adeguato la sua rete autostradale da e verso la Dragogna: che si tradurrebbe in un modo per facilitare il transito da e verso la Croazia. Ecco, quindi, che negli anni scorsi è stato sì realizzato il traforo del monte San Marco per collegare velocemente Capodistria a Isola d’Istria, con una superstrada che si conclude su una rotonda (!) confluendo poi sulla vecchia strada che porta a Strugnano e quindi a Pirano. Per recarsi verso Buie e la Ypsilon istriana, invece, dopo l’uscita a Capodistria l’automobilista che proviene da Italia, Austria o Germania, deve inerpicarsi sulla sconnessa strada per Smarje e da lì scendere – molto spesso incolonnati – verso Dragona e il confine sloveno-croato.

Ripetute sono stati negli anni più recenti le richieste di miglioramenti della via di collegamento fra Trieste e l’Istria, alle quali però il governo sloveno ha sempre risposto picche. Da ultimo il parere negativo ricevuto nei giorni scorsi riguardante l’ennesimo sollecito, formulato dalla vicepresidente del Parlamento sloveno, Meira Hot, di liberalizzare il breve tratto autostradale tra Rabuiese e Isola. Il Ministero delle Infrastrutture sloveno però vuole mantenere in vigore l’attuale regime, preoccupato di non creare un effetto domino, ossia di fare in modo che analoghe richieste provengano anche dalle altre zone di frontiera con Austria, Ungheria e Croazia. Ciò peserebbe sul bilancio della DARS, la Società autostradale che si vedrebbe privata di un’importante fetta di introiti. Bocciate ancora una volta anche le motivazioni che richiamano agli atti internazionali, alla necessità di garantire reciprocità di trattamento con l’Italia, che non fa pagare contributi sino all’imbocco dell’autostrada fino al Lisert.

L’esecutivo di Lubiana rimane quindi irremovibile e ha sorvolato sulle motivazioni che indicano anche l’inutile intasamento delle strade secondarie, dovuto ai conducenti che non desiderano pagare la vignetta e quindi imboccano arterie locali, causando disagi soprattutto nell’area di Scoffie e in quella di Bertocchi. La questione sarà presto rilanciata in Parlamento con una legge specifica firmata da alcuni deputati della regione facenti parte della maggioranza di governo e dall’esponente della CNI, Felice Žiža. Sarà del tutto da verificare, stanti le premesse, la possibilità che tale legge possa avere gli effetti sperati.

Ultime notizie

Dello stesso autore