13.08.2024 – 08:10 – Ah, l’estate! Sole, mare, montagna e quel desiderio irresistibile di stendersi al sole per ottenere la tanto agognata abbronzatura dorata. Ma, come molti sanno fin troppo bene, c’è un nemico insidioso che ci aspetta dietro l’angolo (o meglio, dietro ogni raggio di sole): l’eritema solare. L’eritema solare non è altro che la risposta della pelle all’eccessiva esposizione ai raggi ultravioletti (UV). È una scottatura, ma può trasformarsi in qualcosa di ben più fastidioso. Quella sensazione di pelle che brucia, arrossata, che ci fa pentire di non aver messo la crema solare… o di non averne messa abbastanza. I sintomi principali sono rossore intenso, dolore al tatto, come se la pelle fosse in fiamme, prurito, e nei casi peggiori, la comparsa di bolle. La presenza di quest’ultime indica un’ustione di secondo grado che può causare gravi complicazioni tra cui la disidratazione dovuta alla perdita di liquidi ed elettroliti, infezioni della pelle, mal di testa, nausea, vomito, febbre o brividi e alterazioni cutanee come macchine solari che persistono anche dopo la guarigione della scottatura.
Prevenire, anche in questo caso è meglio che curare. Le accortezze da prendere sono poche ma possono evitare di rovinarsi le vacanze:
- Crema solare: scegliere una protezione con SPF 30 o superiore e ricordarsi di riapplicarla spesso, specialmente dopo essere stati al mare o in piscina
- Cappello: come ad esempio quelli a tesa larga, che proteggono non solo la testa ma anche il viso
- Evitare il sole nelle ore centrali della giornata: Non è solo il momento in cui fa più caldo, ma anche quando i raggi UV sono più intensi.
Esistono anche dei rimedi fai-da-te a cui si può ricorrere per attenuare i fastidi: utili possono essere ad esempio degli impacchi con il pane, che va inzuppato in semplice acqua o in un infuso freddo di camomilla, fino a renderlo poltiglia. Il composto va poi avvolto in un canovaccio e applicato sull’area interessata. In questo modo, l’arrossamento e l’irritazione saranno alleviati dall’amido rilasciato dal pane bagnato. L’impacco va tenuto per 20 minuti circa ed effettuato 2 volte al giorno. In alternativa al pane, buoni risultati si ottengono anche applicando sulla zona colpita delle fette di patate crude.
In ambito cosmetico invece, è consigliato l’utilizzo di creme a base di aloe, calendula o arnica.
Non c’è fretta di abbronzarsi. La pelle va preservata. Per il benessere fisico è meglio inizia con pochi minuti di sole e aumentare gradualmente il tempo di esposizione. Così facendo, si permette alla pelle di adattarsi senza stress.
[c.v.]


