18.07.2024 – 13.37 – Musica d’autore contemporanea con prologo dedicato a Francesco Sinico. Il Conservatorio “Tartini” di Trieste coniuga due stilemi per dare vita ad “Antennae/Liturgia”, produzione attesa alla sua prima nazionale nella serata del 23 luglio a Cividale del Friuli nell’ambito del cartellone di Mittelfest (19.30, Chiesa di San Francesco in Stretta Stellini 15) e con replica all’indomani a Trieste (20.30, Cattedrale di San Giusto).
La proposta del “Tartini” è dipinta dalle musiche della compositrice serba Aleksandra Vrebalov e si traduce in un concerto affidato alla direzione di Petar Matosevic per coro misto, due organi, quattro trombe, campane, quartetto d’archi e cantori bizantini, opera che trae ispirazione dall’icona della Vergine Eleusa del XV secolo, attribuita al pittore Angelos Akotantos.
E’ un progetto composito quello che va in scena al Mittelfest a Cividale, iniziativa disegnata dalle sinergie con la Facoltà di Musica dell’Università delle Arti di Belgrado e con l’Accademia delle Arti di Novi Sad, un quadro di collaborazioni che annovera anche il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia, il Coro “St Jovan Damaskin” di Novi Sad e il Coro della Chiesa Serbo Ortodossa di San Spiridione a Trieste.
Il coordinamento è a cura di Andrea Amendola, docente e responsabile delle Produzioni Internazionali del “Conservatorio” Tartini: “ È il sogno di ogni compositore creare un’opera senza limiti di strumentazione, durata o argomento – ha sottolineato la compositrice serba Aleksandra Vrebalov, che ha firmato partiture per le più note istituzioni musicali del mondo, dalla Kanegie Hall al Kronos Quartet, all’Orchestra della Città Proibita di Pechino, dall’English National Ballet al Teatro Nazionale Serbo – Nel Cleveland Museum of Art che ha commissionato la partitura Antennae mi sentivo come se mi fosse stato dato il permesso di immergermi in un gigantesco scrigno del tesoro e potessi cercare il suono degli oggetti più belli dell’immaginazione e dell’intelletto nella storia dell’umanità. Nella galleria bizantina del Museo, intimamente illuminata – ha aggiunto la docente e compositrice serba – ho sentito una connessione immediata: eccola li, la Vergine Eleousa, la tonalità dorata, l’iconografia di un abbraccio con le guance che si toccano. Era familiare e mi ricordava casa…”.
A proposito di casa. Trieste lascia la sua firma all’interno di “Antennae/Liturgia” con l’incipit del concerto di San Giusto affidato alle musiche di Francesco Sinico, compositore allievo di Giuseppe Farinelli, emblema del movimento ottocentesco musicale legato all’italianità cittadina, fondatore nel 1837 dello stesso Coro della Chiesa di San Spiridione legato alla Comunità Serba Ortodossa.
Ulteriori ragguagli sulla produzione e sui due concerti allestiti a Cividale e a Trieste: 040.6724911 e [email protected].
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