07.06.2024 – 07.23 – Con il termine “ciclovia” non si definisce un percorso in “sede propria”, ma un itinerario che consente il transito delle biciclette nelle due direzioni: un percorso dotato di diversi livelli di protezione e servito da infrastrutture che rendono la percorrenza ciclistica più agevole e sicura. Il codice della strada, inoltre, definisce “itinerario ciclopedonale” come strada locale, urbana, extraurbana o vicinale, destinata prevalentemente alla percorrenza pedonale e ciclabile e caratterizzata da una sicurezza intrinseca a tutela dell’utenza della strada.
Lo precisa l’assessore alle Infrastrutture e tterritorio del Friuli Venezia Giulia a pochi giorni dall’importante riconoscimento ottenuto dalla Regione per la ciclovia Fvg3-Pedemontana, premiata con l’Oscar italiano del cicloturismo, assegnato ogni anno a quelle ciclovie che rispondono a precisi parametri e requisiti che vengono valutati nella loro totalità: progettazione, costruzione, promozione, sostenibilità, collegamenti intermodali, rispondenza alle esigenze del cicloturista in termini di chilometraggio, mappatura e tracciatura gpx.
L’esponente dell’Esecutivo spiega anche che il tracciato della Fvg3 fino al 2022 terminava (o partiva) da Caneva: solo successivamente il punto di partenza/arrivo è stato spostato a Sacile, in considerazione del fatto che questa località è servita dalla linea ferroviaria Venezia-Udine (elemento sempre più importante nell’ambito cicloturistico) e ha un’oggettiva attrattività come luogo. Per quel che attiene la fruizione da parte dei più piccoli, l’assessore specifica che nella sua interezza, per definizione, la ciclovia non è adatta ai bambini, ma può esserlo nei singoli tratti.
Il codice della strada identifica come possibili ciclisti solo i bambini dai 6 anni in su, mentre quelli di età inferiore devono essere trasportati sui seggiolini omologati. Proprio per questa ragione, PromoTurismoFvg ha identificato alcuni percorsi adatti ai bambini dai 6 ai 9 anni, tutti su piste ciclabili, e altri percorsi per i ragazzi dai 10 ai 14 anni. L’esponente della Giunta evidenzia che le ciclovie sono strutture che, oltre a essere progettate, diventano poi un elemento che cresce insieme al territorio e che dal territorio devono essere supportate nella loro crescita, adeguandone i servizi e adattandoli alle richieste del mercato.
La Fvg3 è stata apprezzata dalla giuria che ha assegnato il premio, a significare che la sua attrattività di base è notevole, così come lo è il suo potenziale. L’assessore sottolinea, poi, che la Fvg3, anche in seguito alla recente mappatura in chiave cicloturistica di PromoTurismoFvg, è già presente, nella sua interezza o incrociata ad altri itinerari, in cataloghi di diversi tour operator, generalmente stranieri. La proposta al mercato turistico risulta di particolare richiamo grazie alla componente enogastronomica (tra cui prodotti Slow Food e vini rinomati), che statisticamente è la principale motivazione nella scelta del percorso negli utenti del Nord Europa (Germania ed Austria in particolare).
Per queste ragioni la ciclovia risulta essere sempre più frequentata, in particolare per la tratta Gemona-Gorizia, dai cicloturistici provenienti dall’Austria attraverso la Fvg1, mentre la tratta ovest del suo percorso è oggetto di flussi di provenienza dal Veneto o vede la presenza di cicloturisti che incrociano la Venezia-Monaco. La strategicità di questa ciclovia discende anche da un altro elemento fondamentale: la sua centralità e conseguente messa in rete di altri tracciati molto importanti. Unisce sia la Fvg1-Alpe Adria che un’altra ciclovia: quella che collega da nord a sud il vicino Veneto, ciclabile che sta avendo, insieme a quelle del Friuli Venezia Giulia, un grande risultato in termini di attrattività turistica.
Tutto ciò consente di avere una rete che connette due ciclovie nord-sud con una est-ovest, arrivando al confine con la Slovenia attraverso la porta di Gorizia. Ecco perché la Fvg3 è un itinerario così importante, al di là della sua attrattività intrinseca. Altre attrazioni apprezzate dai cicloturisti sono l’ambiente naturale, il paesaggio e le innumerevoli presenze artistiche, storiche e artigianali che contraddistinguono i paesi che la ciclovia attraversa: le case di sasso dell’Avianese, le opere artistiche del Pordenonese, la tradizione dei coltellinai di Maniago, i mosaici di Sequals e Spilimbergo, la lavorazione della pietra tra Meduno e Pinzano, Gemona del Friuli dagli influssi contemporanei in un borgo medievale, Cividale del Friuli i cui siti sono considerati Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco, Cormons dall’atmosfera asburgica e Gorizia città di frontiera che nel 2025 ospiterà numerosi eventi all’interno “Go!2025 Nova Gorica e Gorizia Capitale europea della Cultura”.
Altro valore aggiunto importante è rappresentato dalla possibilità di percorrere questa ciclovia 365 giorni all’anno, un altro elemento che caratterizza il prodotto cicloturistico apprezzato anche in quella che viene impropriamente chiamata “bassa stagione”.
[cs][b.b]


