‘Siamo il DHL del greggio’ SIOT chiude il Bilancio 2023 e guarda al futuro

20.06.2024 – 07.01 – 3 milioni di euro di profitto, derivanti dall’arrivo nel porto di Trieste di 395 petroliere contenenti 36,7 milioni di tonnellate di greggio. Sono alcuni dei numeri del Bilancio di esercizio 2023 approvato dall’assemblea dei Soci di SIOT, la Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino. Un anno, nonostante le incertezze connesse al clima tempestoso della geopolitica mondiale, definito positivo dalla SIOT che specifica come i consumi, rimasti stabili nell’anno precedente, siano ora aumentati nei primi cinque mesi del 2024, con un +13,2% comparato cogli stessi mesi del 2023. Ora la SIOT guarda alla doppia ricorrenza dei sessant’anni dalla fondazione dell’ente e all’arrivo della 22millesima nave, con un gran totale di 1,7 miliardi di tonnellate di greggio fluiti nelle proprie tubature dall’inizio delle operazioni nel lontano 1964. Onde cercare un contatto con la cittadinanza – la SIOT è comunque parte del porto e il porto parte della città – dal 10 luglio si terranno una serie di ‘TAL Energy Lectures‘, eventi dei quali il primo avrà quale ospite il direttore di Limes Lucio Caracciolo. Un’occasione di riflessione sul ruolo di Trieste incardinato in un ordine mondiale sempre più frammentato e diviso in macro regioni, al cui interno SIOT è un ganglio energetico di grande importanza, specie per il mercato austro-tedesco e ceco.

Sonia Lussi, Coordinatore Ricerca e Innovazione e Direttore del Consorzio Energia di Confindustria Alto Adriatico, ha ricordato nell’anniversario dei sessant’anni come la SIOT sia sempre stata fortissimamente legata all’economia del territorio e ai traffici portali, oltre ad essere sempre stata iscritta a Confindustria. In particolare Lussi ha sottolineato i tre pilastri della SIOT, cioè l’enfasi sulla sicurezza, a breve rafforzati da nuovi innovativi programmai, l’efficientamento energetico di una struttura molto energivora e infine gli investimenti della SIOT nelle proprie infrastrutture, ad esempio tramite l’accordo con Fincantieri.

Il Presidente SIOT e General manager del Gruppo TAL Alessio Lilli ha osservato che “il progetto di Bilancio è stato approvato malgrado i quantitativi di greggio trasportati nel 2023, com’era successo nel 2022, appaiano in calo”. Tutt’oggi “non è stato superato il record di greggio trasportato nel 2017”. L’approvazione del Bilancio premia anche “l’impegno di investire e mantenere integra l’infrastruttura in funzione del sistema energetico centro europeo” di cui “il terminale marino è la manifestazione concreta già in questo esercizio”.
La SIOT inoltre continua l’impegno sul fronte della sicurezza che non si limita al livello base, ma – ha commentato Lilli – si allarga al “Safety Enhancement Program, cioè un miglioramento della sicurezza”. Se infatti “la norma è un zoccolo duro non da discutere, ma da applicare, noi preferiamo applicarvi un surplus ulteriore”; infatti “se succede un ‘quasi’ incidente in una delle nostre realtà, le cause vengono indagate e i rimedi applicati all’intera SIOT”. Inoltre “lavoriamo molto sulla Behaviour Based Safety cioè il comportamento e l’atteggiamento personale del lavoratore”.
Invece, nell’ambito della provenienza del petrolio, “il greggio russo non è mai stato il più importante dei nostri ‘bouquet’, rappresentava il 7-9% del greggio totale, che oggigiorno proviene massicciamente dalla Libia, l’Azerbaigian e il Kazakistan“. Sulle domande a proposito della provenienza del greggio – è noto infatti che gli stati centro asiatoco smerciano petrolio russo sottocosto – Lilli ha chiarito che “siamo un’azienda di logistica energetica, siamo il DHL del greggio”. Le navi usufruiscono pertanto del servizio offerto dalle condutture, ma la SIOT non ‘sceglie’ quale petrolio ricevere.
Per quanto infine concerne i cogeneratori installati dal 2023, Lilli ha chiarito che “a Trieste, da maggio, non si produce solo energia elettrica, ma anche termica, col riscaldamento del greggio”. Ciò consente “una riduzione di CO2 a parità di energia prodotta”, in linea con le direttive europee.

Vittorio Torbianelli, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale, ha infine osservato che, per lo scalo, “la ricaduta di SIOT è importante, anche a livello di contributi; a propria volta la società ha una condivisione sempre molto aperta con la comunità portuale, orientata a una visione sul ‘domani’, con prospettive di visione sul lungo periodo”.
Nell’ambito dei primi cinque mesi del 2024, “la TAL compensa la sfavorevole situazione geopolitica” sebbene a maggio “sui container si sta registrando un segnale importante” e “la ferrovia radica e stabilizza il sistema logistico”, all’insegna di “un modello di porto internazionale” di cui la SIOT è un esempio.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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