09.06.2024 – 07.01 – Proseguono, all’insegna della continuità, le nomine all’interno dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale a seguito delle annunciate dimissioni di Zeno D’Agostino. Dopo la nomina del Commissario Vittorio Torbianelli, il suo precedente ruolo di segretario generale verrà rivestito da Antonio Gurrieri. All’interno della struttura dell’Authority Gurrieri rivestiva già il ruolo di direttore della Direzione amministrazione e finanza; era cioè Gurrieri a gestire la contabilità in generale per la programmazione delle opere, il reperimento dei fondi necessari e la redazione del Bilancio preventivo e del Rendiconto generale. In precedenza Gurrieri era già stato per tre volte segretario di Zeno D’Agostino, ad esempio quando Mario Sommariva era stato incaricato di gestire il porto di La Spezia.
Il nome di Antonio Gurrieri solitamente è associato a quello di amministratore delegato di Alpe Adria, la grande società di logistica giuliana. La società è da tempo attiva nell’ambito del trasporto intermodale e ha scommesso molto sugli interporti di Cervignano e Pordenone. Tra i collegamenti realizzati ricordiamo un nuovo nesso Pordenone-Cervignano per consentire un collegamento ferroviario efficace tra Trieste e Duisburg. Nel 2023 Alpe Adria aveva chiuso con un fatturato di oltre 100 milioni di euro.
Sempre nell’ambito di piccoli cambiamenti dell’Authority, occorre segnalare come una delegazione del governo del sud dell’Iraq abbia visitato, lo scorso 7 giugno, lo scalo giuliano. La visita è stata permessa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (UNIDO) con sede a Vienna.
L’Iraq vorrebbe realizzare un nuovo porto sul Golfo Persico, le cui direttrici punterebbero direttamente via ferrovia e via gomma verso la Turchia e, com’è naturale, pertanto fino a Trieste. Non si esclude, nel nuovo porto in Iraq, la realizzazione di aree industriali e logistiche; entrambe collocate in un regime di area franca.
In quest’ambito l’Iraq è di particolare interesse per il porto di Trieste a fronte del basso prezzo del petrolio e della dichiarata competizione con simili potenze nell’area, quali ad esempio gli stessi sauditi già in visita a Trieste. E proprio come nel loro caso si ricercano competenze e know-how assenti o difficili da rinvenire in quella parte del mondo.
[z.s.]


