07.06.2024 – 07.01 – Continuano i lavori di ammodernamento ferroviario del porto di Trieste. Rete Ferroviaria Italiana (RFI) ha infatti assegnato la gara per la progettazione esecutiva e il successivo cantiere del ‘varco 5‘ e per la demolizione del ponte ad arco. Si tratta di lavori dei quali si è più e più volte discusso, nei periodi precedenti, sulla stampa; d’altronde i terminalisti e la parte ‘privata’ del porto come gli spedizionieri hanno sempre sottolineato le due diverse velocità alle quali viaggia lo scalo. Se infatti i lavori portuali procedono con una certa scioltezza burocratica, nonostante siano affari del pubblico, dall’altro RFI procede con tempi poco compatibili con la ‘fame’ di treni del porto. I lavori in questione consentiranno un collegamento facile e diretto tra il porto di Trieste e la stazione di Campo Marzio.
Il progetto prevede la creazione di una galleria artificiale con un binario di 80 metri, destinati a ogni genere di merci, in particolar modo intermodale e semirimorchi. La galleria connetterà il varco del Molo VII e il fascio arrivi e partenze della stazione di Trieste Campo Marzio. L’obiettivo di fondo rimane consentire una reale accessibilità per le banchine del porto e il ‘cuore’ ferroviario triestino. L’annuncio ha permesso di conoscere il nome dei realizzatori, cioè la Preve Costruzioni spa e la cifra destinata, cioè sette milioni di euro procacciati dal PNRR.
Con sede a Roccavione, in provincia di Cuneo (ma con un off shoot a Tirana, in Albania), l’azienda Preve Costruzioni spa. è stata fondata nel 1980. Nel corso degli ultimi anni l’impresa è cresciuta considerevolmente, con un carnet attivo nell’ambito di opere civili e industriali, urbanizzazioni varie, infrastrutture stradali e autostradali, progetti ferroviari e aeroportuali, costruzione di ponti e sottopassi ferroviari, canali, bonifiche ambientali e coltivazioni di cave, tra gli altri.
L’azienda dispone di un certificato sistema di gestione delle commesse e di soluzioni su misura, pensate per ottimizzare le condizioni operative. Attualmente l’impresa, tra il 2023 e il 2024, sembra avere un fatturato in forte crescita.
[z.s.]


