18.06.2024 – 07:28 – È in arrivo una nuova tranche di finanziamenti per le imprese da parte del programma iNEST, Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem, sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito dei fondi Next Generation EU del PNRR. Il piano da 2,5 milioni di euro, presentato all’Università di Trieste, è infatti rivolto a micro, piccole, medie e grandi imprese di Triveneto e Mezzogiorno con l’obiettivo di rafforzare la sinergia tra enti di formazione e ricerca e il comparto industriale, in modo da stimolare l’innovazione e promuovere il trasferimento tecnologico dall’accademia al mondo produttivo. Il bando fa seguito a una prima tornata di finanziamenti varata nel 2023 che prevede, nel corso del biennio, lo stanziamento complessivo di 5.422.462 euro.
Il programma iNEST si articola in 9 spoke, finalizzati a stimolare iniziative di ricerca in altrettante aree tematiche, dalla transizione verde all’architettura urbana, passando per salute e benessere, sostenibilità, turismo, produzione di cibo e ambiente marino. Di questi, due sono gli spoke presenti sul territorio triestino, i numeri 8 e 9, attinenti a “Maritime, marine and inland water technologies: towards the Digital Twin of the Upper Adriatic” e “Models, Methods, Computing Technologies for Digital Twin”, rappresentati rispettivamente dall’Università di Trieste e dalla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-SISSA. Le proposte progettuali per accedere ai fondi, che per il Triveneto raggiungono una dotazione finanziaria di 1.732.090 euro, dovranno essere presentate entro le 24 del prossimo 8 luglio 2024.
I bandi rappresentano un’opportunità in particolare per sviluppare tecnologia e materiali di cui potranno beneficiare le aziende hi-tech e della digital economy, ma anche i settori della componentistica e dei sensori per realizzare modelli 3D digitali o applicazioni di realtà aumentata per cui si necessita di monitoraggio, raccolta, conservazione e analisi di dati. L’obiettivo del programma iNEST, come spiega Pierluigi Barbieri, docente di UniTS e coordinatore dello Spoke 8, è consolidare la sinergia tra pubblico e privato per migliorare l’attrattività e la competitività del territorio. Il progetto segue infatti un’idea di innovazione, rivolta alla modernizzazione e alla crescita del sistema produttiv che trova grandi risorse nel partenariato delle nove università del Triveneto e che a Trieste dispone di enti di eccellenza da coinvolgere.


