EFFEPI, Margherita Paoletti: da ex allieva dell’indirizzo Amministrativo a tutor grazie al CIOFS-fp

19.06.2024 – 12:47 – “Un’esperienza di formazione e crescita professionale attraverso un percorso unico e stimolante” descrive così, Margherita Paoletti, il suo percorso al CIOFS-fp FVG. La storia di Margherita, ex allieva, si snoda attraverso cambiamenti scolastici, stage e un continuo desiderio di apprendere, che l’ha portata negli anni anche a conseguire una laurea. Margherita è entrata al CIOFS durante il secondo anno di studi, grazie all’incoraggiamento di una sua grande amica che aveva già iniziato il percorso scolastico lì: “Prima di arrivare al CIOFS, avevo fatto un sbaglio: mi ero ritirata da scuola. Non avevo grossi problemi di studio, ma cercavo qualcosa di più dinamico” spiega Margherita. “Al CIOFS ho trovato un ambiente accogliente e un approccio educativo diverso, dove oltre ai docenti ci sono anche tutor, creando un’atmosfera di maggiore confidenza e supporto”, dichiara. Un concetto di “famiglia” ricorrente tra gli studenti quando si parla di formazione professionale. CIOFS infatti è un ente di formazione ad indirizzo commerciale, turistico, amministrativo e informatico di Trieste, che fa parte di Effepi FVG associazione che riunisce gli enti di formazione professionale della regione. Attivo sul territorio dal 1978, CIOFS opera a Trieste fin dagli anni ‘50 nel settore della formazione e dell’inserimento lavorativo.

Margherita quali differenze hai trovato tra il CIOFS e la scuola tradizionale?
Al CIOFS ho trovato un approccio educativo concreto. La scuola si basa sul concetto di famiglia. Potevo confidare i miei problemi, venivo aiutata e ascoltata, cosa che al liceo non è sempre stata possibile.

Come dichiarato da una delle tutor della scuola, Elisa Purini, in un’altra intervista: “Essere Tutor – per noi – vuol dire “assisterei ragazzi a 360 gradi, dentro e fuori la scuola, sostenerli anche nei momenti personali più delicati, instaurare un legame di fiducia mirato alla persona, non al ‘mero concetto di alunno’”.

Come hai scelto il tuo percorso di studi al CIOFS?
Ammetto che inizialmente è stata una scelta un po’ casuale, influenzata da una mia amica. Ho optato per il percorso amministrativo, che si è rivelato impegnativo, ma formativo. Il mondo dell’amministrazione era complicato, ma è stata un’esperienza che mi ha preparato bene, per quello che sarebbe stato il mio futuro, che è attualmente il mio presente.

Puoi parlarci del sistema Duale?
Al di là, secondo me, della combinazione tra teoria e pratica attraverso stage in azienda, che è sicuramente il punto cardine di questo tipo formazione, è stato cruciale per me entrare nel mondodel lavoro con un approccio diverso rispetto ai miei coetanei. Gli stage mi hanno permesso di acquisire competenze pratiche e professionalità, affrontando diverse responsabilità in contesti lavorativi reali. Essere catapultata nel mondo del lavoro così giovane ha comportato sfide significative, la paura di non ‘essere all’altezza’ o la paura di sbagliare, soprattutto in termini di pressione e responsabilità. Tuttavia, queste esperienze hanno accelerato la mia crescita personale e professionale, dandomi anche sicurezza in me stessa. La gestione del denaro e la fiducia accordatami mi hanno fatto sentire parte integrante del team aziendale. Dal vestiario alla puntualità, mi hanno insegnato come comportarmi in un ambiente professionale.

Ha un risvolto pratico secondo te l’inserimento nel mondo del lavoro, anche nella vita privata?
Assolutamente si: mi hanno spiegato come pagare un F24, come compilare la dichiarazione dei redditi, per esempio, competenze necessarie nella vita adulta di ciascuno.

Dopo il percorso CIOFS, hai deciso di continuare a studiare?
Si, dopo il mio completamento del percorso al CIOFS, ho continuato i miei studi, arrivando fino alla laurea. Il CIOFS mi ha dato il tempo di capire che cosa fossi portata a fare, e non è banale.

Oggi Margherita lavora come tutor aziendale proprio per il CIOFS, aiutando nuovi ragazzi a entrare nel mondo del lavoro: “La scuola mi ha dato tanto e ora sono felice di restituire qualcosa conclude.

[c.v.]

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