BAT Trieste, tutti i numeri del primo anno di produzione. 114 assunti nel 2023

20.06.2024 – 13.15 – 84 milioni di investimenti tra il 2022 e il 2023, una produzione di 23 milioni di euro, acquisti dei fornitori per 10 milioni, un valore aggiunto di 15 milioni, un investimento sul territorio giuliano di 10 milioni di euro. Sono alcuni dei numeri snocciolati da BAT Trieste ad un anno dall’inaugurazione dello stabilimento di San Dorligo della Valle e a tre anni dalla sigla dell’accordo tra la British American Tobacco, l’Interporto e l’Autorità portuale di Trieste.
Un’occasione, dalla BAT, per tirare le somme del primo anno di produzione e, in questa circostanza, comprendere quanto e come lo stabilimento stia funzionando: tanto per la multinazionale, quanto per i cittadini di Trieste. Proprio a questo proposito nell’occasione è stata presentata un’analisi effettuata da MIB Trieste School of management dietro commissione della stessa BAT.
Nel 2023, il Valore della produzione ha raggiunto i 23,1 milioni di euro, producendo un Valore Aggiunto di 15,3 milioni di euro. Questo ha portato a un reddito operativo (EBIT) di 4,2 milioni di euro e a un utile di esercizio di 3,3 milioni di euro. Il Valore Aggiunto si riferisce al risultato generato dalla gestione, che avvantaggia non solo gli Azionisti, ma anche tutti gli altri soggetti coinvolti nel processo produttivo, inclusi il personale, l’azienda stessa attraverso ammortamenti e cespiti, i creditori e la pubblica amministrazione. Secondo il MIB, tale valore per il 2023 è di 15 milioni di euro, con l’89,9% che rimane a Trieste e il 92,9% in Friuli Venezia Giulia (FVG).
Un dato rilevante per il territorio riguarda i fornitori locali: nel 2022 solo il 2,78% dei fornitori erano locali, corrispondenti a 15 aziende per un valore di 1,8 milioni di euro. Nel 2023, invece, sono saliti a 82 fornitori locali, rappresentando il 29,93% del totale e un valore di 9,5 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori 12 fornitori provenienti dalla Regione. La creazione del Valore Aggiunto è supportata anche dalla tassazione: nel 2023, l’impatto delle attività di BAT Trieste sulla fiscalità della regione Friuli Venezia Giulia, considerando solo le imposte dirette, ammonta a € 321.933, con oltre 250mila euro di tassazione destinata allo Stato.

Massimiliano Ciarrocchi, Direttore generale presso Confindustria Alto Adriatico, ha portato i saluti dell’istituzione ‘anfitrione’ della presentazione di BAT, ricordando come tutti gli enti nell’occasione avessero fatto “da volano” affinché “quest’impresa facesse crescere il territorio” dimostrando così che “l’area di Trieste ha gli elementi per attirare le grandi imprese”.

Il Presidente di BAT Trieste Andrea Di Paolo ha osservato come sia stata, “fin dal primo giorno una collaborazione continua per arrivare fino ad oggi, anche se questo è solo l’inizio” infatti “il contratto con l’Interporto è di 50 anni”.
Di Paolo ha dichiarato di essere stato particolarmente orgoglioso di aver convinto BAT ad utilizzare “i fornitori locali, avendo questo territorio grandi eccellenze” mentre normalmente “per una multinazionale è molto più semplice far arrivare gli ingegneri tedeschi, i tecnici da altri paesi…”. Invece si è preferito “creare un ecosistema nei territori dove operiamo” con “un importante apporto di BAT Italia al progetto”.

L’amministratore delegato di BAT Italia Fabio De Petris, augurando un buon compleanno a BAT Trieste, ha sottolineato l’impegno dello stabilimento nella “diversity & inclusion” e in generale la “ricchezza di genere e culture diverse” al centro dei valori di BAT. Sotto il profilo energetico “il polo produttivo è carbon neutral dall’inaugurazione, oltre ad avere un riciclo al 100% delle acqua utilizzate per la produzione”. Ciò non deve sorprendere, perchè Trieste “è al centro delle strategie di BAT a livello mondiale. Noi abbiamo scelto di proposito di investire a Trieste, nonostante l’Italia sia una scelta tutt’atro che naturale per il costo della manodopera e la burocrazia”. E qui “abbiamo scoperto un ecosistema che ci ha accolto in via straordinaria” con “tempi ‘cinesi’ di costruzione dello stabilimento” permessi “dal grande aiuto di Zeno D’Agostino” e da “un modello di collaborazione pubblico-privato nuovo e di successo”.

Il prof. Andrea Tracogna, Direttore Scientifico del MIB Trieste School of Management, ha ringraziato la BAT per il compito affidato, specificando che “l’esigenza era di valutare l’impatto dell’impresa sul territorio” all’interno di una “logica di valore che va creata e condivisa”. Simili studi sono, secondo Tracogna, necessari: “Vogliamo promuovere attivamente la diffusione di queste pratiche”.

Il prof. Alberto Dreassi, co autore della ricerca, ha osservato che la ricerca poneva interrogativi non scontati, a partire dal comprendere che cosa si intenda per valore e quale unità temporale e luogo adottare. In particolare Dreassi ha sottolineato che, delle 600 assunzioni previste, finora ne sono state effettuate 114 nel primo anno di attività.

L’assessore regionale Alessia Rosolen, commentando i dati di BAT, si è dichiarata soddisfatta di “essere stati capaci di accompagnare un percorso”, perchè “l’arrivo di BAT ha davvero cambiato l’ottica di sviluppo del territorio”. In particolare BAT oggigiorno è sponsor gold di BSBF e fa innovazione & ricerca, ad esempio consentendo il completamento dell’ultimo piano dell’Urban Center di Trieste.
“Quanto ha fatto BAT a Trieste lo vogliamo replicare in tutto il FVG” ha concluso l’assessore.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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