Manca da Trieste dal 1981. “L’Acqua cheta” apre il Festival dell’Operetta

05.05.2024 – 09.39 – Gli interpreti di “L’Acqua cheta”, una divertente commedia in musica, sono Ilaria Zanetti e Marzia Postogna, le sorelle Ida e Anita, Andrea Binetti, il garzone di stalla Stinchi, Giacomo Segulia, il falegname Cecco, Gualtiero Giorgini e Michela Vitali, il fiaccheraio Ulisse e sua moglie Rosa, Alessio Colautti nei panni di Alfredo, un giovane elegante. La FVG Orchestra è diretta da Romolo Gessi, la regia è di Andrea Binetti. In scena i coristi, diretti da Andrea Mistaro, e altri personaggi del popolo.
Prodotto dall’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG lo spettacolo che apre il Festival dell’Operetta 2024, nel grande contenitore di TriesteEstate del Comune di Trieste, con il contributo della Regione FVG, si avvale di scene e costumi della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste e della collaborazione del Teatro Stabile del FVG. 

“La nostra forza – ha affermato Rossana Poletti, che dirige la produzione- è essere una squadra, ormai affiatata, per l’aver sperimentato a lungo questo genere musicale. Artisti, cantanti, attori e musicisti, tecnici e collaboratori concorrono tutti con entusiasmo e passione alla riuscita degli spettacoli”.
“L’Acqua cheta è musica piena di grazia ed armonia – ha ricordato il direttore musicale, -; è un’operetta ricca di arie bellissime, ora dolci, ora vivaci”.
Andrea Binetti, regista ed adattatore, ha affermato che “questo titolo si rifà ad argomenti del tutto attuali; racconta dei problemi che anche oggi affrontano i genitori con i figli adolescenti”.

“L’Acqua cheta” è una commedia in fiorentino di Augusto Novelli, che venne rappresentata per la prima volta al Teatro Alfieri di Firenze il 29 gennaio 1908. Il Novelli affermava di aver pensato per molto tempo di ridar vita al teatro fiorentino prendendo a modello le commedie scritte da l’abate Zannoni, segretario della Crusca. I suoi primi lavori in tal senso furono però ben presto dimenticati, finché nel 1908 con “L’Acqua cheta” ottenne un notevole successo. Il connubio Augusto Novelli e Giuseppe Pietri produsse l’omonima operetta che debuttò nel novembre 1920 al Teatro Drammatico Nazionale di Roma con la scenografia di Aldo Molinari. Dopo il debutto un giornale romano dichiarava “È nata l’operetta italiana”. Luciano Ramo scrisse “Pietri amò sempre per i suoi libretti le belle commedie nostrane; mai andò a caccia di nuvole nel campo della cosiddetta fantasia, né di principesse in licenza estiva presso circhi equestri, e cose consimili. Preferì sempre pane di casa, per allietare le mense operettistiche”. E i proverbi come quello che recita “L’acqua cheta rovina i ponti”. “L’Acqua cheta” si svolge infatti a Firenze in riva all’Arno, in un semplice cortile davanti a una casetta popolare. Ida e Anita le due figlie di mamma Rosa e papà Ulisse ricamano; Cecco, il falegname, lustra un mobile e lancia occhiate ad Anita, delle due la più sbarazzina, mentre Ida, autentica acqua cheta, tiene gli occhi bassi facendo finta di non accorgersi di nulla. Ma nel profondo anche un’acqua cheta può commettere qualche imprudenza, una fuga d’amore con il proprio innamorato segreto. Alla grande disperazione di Rosa e Ulisse segue un lieto fine, con il ritorno di Ida e il matrimonio con il grande amore Alfredo. Una storia vera che attinge ad autentici momenti di vita, raccontati in musica con brani che sono rimasti celebri: Oh com’è bello guidare i cavalli, Sul carrozzin, Fiorin Fiorello, Su le stelle sorridono quiete, Insiem potrem, fino al famoso Coro della “rificolona”.

L’incontro di Pietri con la musica era stato casuale, quando in famiglia scoprirono che la sorella non aveva alcun talento e permisero al maestro di istruire al pianoforte il fratello più giovane, ma talentuoso. Alcuni anni dopo per questioni di debiti il direttore della Compagnia dei fratelli Ricci, che doveva eseguire “Crispino e la comare” sull’isola d’Elba, non poté giungere nel teatro di Portoferraio. Giuseppe Pietri a soli 15 anni lo sostituì, senza mai aprire lo spartito. “Addio giovinezza” è considerata il suo capolavoro, è l’operetta che lo consacrò ‘re della piccola lirica’. Nel 1920 con L’Acqua cheta bissò il successo. Nell’aria “Lo so che tu sei tanto buono” si rispecchia la spiritualità e lo stile di un altro grande toscano “Oh, mio babbino caro” dal “Gianni Schicchi” di Giacomo Puccini. 

L’Acqua cheta manca da molto tempo dai palcoscenici della città di Trieste, da quel 1981 quando andò in scena con le coreografie e la regia di Gino Landi, recentemente scomparso. Direttore d’orchestra Guerrino Gruber, specialista di tante produzioni operettistiche del famoso Festival, con le scene di William Orlandi, i costumi di Sebastiano Soldati. Sul palco la splendida Daniela Mazzucato con Sandro Massimini e ancora Anna Campori, il tenore William Matteuzzi e Giampiero Becherelli. L’operetta mancava a sua volta da Trieste dal 1962 quando nel cast figuravano Elvio Calderoni (Stinchi), Carlo Rizzo (Ulisse).  Di sicura memoria l’edizione televisiva del 1974 per la regia di Vito Molinari, con Nada Malanima e Daniela Goggi, Nino Castelnuovo, Gianrico Tedeschi, Renzo Montagnani e Ave Ninchi.

I biglietti per L’Acqua cheta si possono acquistare presso la Biglietteria del Politeama Rossetti di Trieste in Largo Giorgio Gaber 1, lunedì 16.00-19.00; martedì-venerdì 10.00-19.00; sabato 10.00-13.00 e 16.00-19.00; domenica chiuso, e un’ora prima dello spettacolo. È possibile contattare la biglietteria al numero: 040.3593511 oppure inviando una mail all’indirizzo: [email protected]. Sul circuito VIVATICKET.
Presso Ticket Point di Corso Italia 9 – Galleria Rossoni a Trieste, dal lunedì al sabato 8.30-12.30 e 15.30-19.00, tel. 040 3498276.
Informazioni su www.triesteoperetta.it, [email protected] 

I prossimi appuntamenti del Festival dell’Operetta 2024 (per i quali al momento non è ancora aperta la prevendita):

16 luglio – Teatro Verdi – concerto scenico dell’operetta – Sogno di un Valzer di Oscar Straus
20 luglio – Castello di San Giusto – Ti racconto…La Vedova allegra dall’operetta di Franz Lehár
9 agosto – Piazza Verdi – Disney Musical, concerto di musical dedicato ai musical della Disney
8-10-11 agosto – Teatro Verdi – Contessa Mariza operetta di Emmerich Kálmán
12 agosto – Giardino del Museo Sartorio – concerto Buon Compleanno sir Tim Rice

l.l

 

 

Ultime notizie

Dello stesso autore