Al Verdi torna il grande balletto con Giselle, in scena dal 14 maggio

12.05.2024 – 11:30 – Nel cartellone del Teatro Verdi, che dall’inaugurazione di stagione al mese di giugno ha messo in fila ben sette ben titoli d’opera, oltre ai concerti e agli eventi “di contorno”, c’è spazio anche per il balletto, con il grande classico Giselle, un caposaldo firmato da Adolphe-Charles Adam entrato stabilmente nel repertorio. Icona del Romanticismo europeo ed oggi irrinunciabile classico per chi ama la danza, Giselle va in scena nella nuova produzione di SNG Opera in Balet di Ljubliana, partner storico del Verdi, mentre le coreografie portano la firma dello spagnolo José Carlos Martinez, attuale direttore del corpo di ballo dell’Opéra di Parigi.

Il ruolo di Giselle sarà interpretato dalla star del Marinsky-Kirov e dell’Opera Nazionale di Kiev Anastasia Matvienko, al debutto a Trieste dopo aver calcato i palchi più prestigiosi del mondo, la quale si alternerà con la star slovena Nina Noc, in altre recite presente anche come Myrtha, e con la giovane giapponese Marin Ino. Nel ruolo del protagonista maschile Albrecht ci sarà Kenta Yamamoto, giapponese cresciuto artisticamente prima in Cina e poi a Londra, dal 2010 colonna portante del balletto sloveno. Con lui Yujin Muraishi, già in Romeo e Giulietta nel ’23 e il giovane italiano Filippo Jorio. Sul podio dell’Orchestra del Verdi torna il giovane direttore belga Ayrton Desimpelaere, già noto al pubblico giuliano.

Quella con SNG di Ljubljana, come spiega il Sovrintendente del Teatro Verdi Giuliano Polo, è una collaborazione che anno dopo anno si rafforza, consentendo alla fondazione triestina di soddisfare la passione per la danza del pubblico e che, nelle stagioni a venire, proseguirà ulteriormente. Maggiori dettagli sulla natura della produzione, che porta la firma di Iñaki Cobos Guerrero per quanto riguarda scene e costumi, li offre il direttore artistico del balletto di Ljubljana, Renato Zanella: “Il classico è il nuovo moderno. La sfida di riprodurre i capolavori del balletto romantico nello sviluppo della danza oggi è un’arte a sé. Nella versione che abbiamo scelto, Josè Martinez riprende quella fresca semplicità della storia, elevandola, grazie a una rigorosa ricerca del dettaglio, ad un capolavoro di quel periodo storico, sicuramente a mio avviso una tra le più belle versioni del repertorio internazionale attuale”. Per maggiori dettagli e per i biglietti è possibile consultare il sito del Teatro Verdi.

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