23.04.2024 – 11:04 – Costretta per mesi a subire stalking, incessanti molestie e comportamenti persecutori. È quanto accaduto a una donna residente a Trieste che mesi fa era stata presa di mira da un uomo dopo che l’aveva vista allo sportello dove lavorava. L’uomo, 58enne straniero, è stato identificato dalla Polizia Locale di Trieste. Dopo aver individuato i vari luoghi di lavoro della donna, l’uomo la tormentava sistematicamente durante i suoi turni, arrivando persino a seguirla dopo l’orario di lavoro. La sua presenza costante, l’invio di bigliettini con messaggi molesti e il suo comportamento invasivo avevano gettato la vittima in uno stato di ansia e paura costante per la sua sicurezza, al punto tale da decidere di cambiare le proprie abitudini, facendosi accompagnare a casa da colleghi o conoscenti per la paura che l’uomo potesse scoprire il suo indirizzo. La denuncia alla Polizia e la successiva indagine condotta dal Nucleo Contrasto Violenza Stalking e Abusi e dal Nucleo di Polizia Giudiziaria, ha raccolto prove sufficienti per ottenere un divieto di avvicinamento nei confronti dell’uomo.
Tale misura cautelare, conforme alla legge n°69/2019 c.d. Codice Rosso e integrata dalla legge n°168/2023, ha incluso anche il divieto di frequentare i luoghi frequentati dalla vittima e l’obbligo di indossare un braccialetto elettronico.
Recentemente, quando l’uomo è ricomparso presso l’ufficio della donna, gli agenti della Polizia Locale hanno immediatamente notificato il divieto di avvicinamento, rendendolo esecutivo. Qualsiasi violazione di questa misura comporterà l’arresto immediato in flagranza.
[c.v.]


