24.04.2024 – 12:21 – Nel corso della seduta del 22 aprile 2024, la Giunta Comunale di Trieste ha delineato una serie di direttive volte a garantire l’elevata qualità e il controllo totale sulla gestione del nuovo nido d’infanzia di Roiano. Queste misure, frutto di un’attenta analisi e considerazione degli interessi in gioco, pongono al centro il benessere dei bambini, delle loro famiglie e degli operatori. L’approccio adottato si configura come una combinazione innovativa e sperimentale, rappresentando un punto di riferimento per il Comune. Attualmente, il Comune offre alla cittadinanza 18 nidi d’infanzia, 2 spazi gioco, 2 sezioni primavera e 29 scuole dell’infanzia paritarie distribuite in 30 sedi, con un totale di circa 3.500 posti di accoglienza per bambini fino a 6 anni. A questi si aggiungono numerosi altri servizi dedicati alla fascia 6-18 anni.
Nonostante gli sforzi dell’Ente, permane ancora la presenza di liste d’attesa, soprattutto nei nidi d’infanzia. Per affrontare questa sfida, sono in corso importanti interventi per ampliare l’offerta di accoglienza. A Roiano, ad esempio, sono in fase di completamento i lavori per la realizzazione di un nuovo nido d’infanzia da 66 posti, che si aggiungerà a due ulteriori strutture previste nell’area della ex caserma Chiarle di San Giovanni.
Il Comune di Trieste è convinto che le condizioni siano maturate per avviare nuovi modelli di collaborazione pubblico-privato, garantendo al contempo gli elevati standard qualitativi dei servizi esistenti. In un periodo in cui le istituzioni sono chiamate a rafforzarsi per affrontare sfide epocali come la digitalizzazione e le priorità del PNRR, il Comune si impegna a migliorare la qualità della vita nel territorio di competenza, mantenendo un saldo controllo delle azioni.
Per quanto riguarda il nuovo nido di Roiano, l’Amministrazione Comunale ha stabilito criteri rigorosi per la selezione del gestore del servizio e dell’immobile. La durata della concessione sarà di 6 anni, con la possibilità di rinnovo, al fine di garantire un adeguato periodo di implementazione del servizio e di consolidamento dei legami con le famiglie e gli operatori.
La valutazione delle proposte si concentrerà sulla qualità dei servizi offerti, con particolare attenzione alla formazione continua degli operatori, alla continuità del servizio e alla riduzione delle tariffe per le famiglie con reddito basso.
Inoltre, il Comune richiede al concessionario di garantire specifiche agevolazioni per i casi di mancato servizio non imputabile alle famiglie, nonché la partecipazione a iniziative pedagogiche e l’adozione delle linee guida stabilite dall’Amministrazione.
Il 50% dei posti sarà riservato all’Amministrazione, mentre il restante 50% sarà disponibile alla cittadinanza, con priorità per i residenti nel territorio comunale. Saranno inoltre assicurati supporti educativi per i bambini con disabilità e la possibilità di frequentare la struttura anche durante i mesi estivi.
Per garantire il riconoscimento e la stabilità degli operatori impiegati, il Comune richiede l’applicazione del CCNL del settore socio-sanitario, assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo.
[c.v.]


