Ricordato anche a Trieste l’80° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine

23.03.2024 – 08.15 – Si è svolta ieri la ricorrenza dell’80° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine, con la rituale deposizione di due corone d’alloro nel Parco della Rimembranza, sul colle di San Giusto. La cerimonia ha voluto ricordare i due caduti triestini: il maresciallo Mario Haipel e il professor Paolo Petrucci. Nella circostanza, assieme agli agenti della Polizia Locale in alta uniforme, era presente per l’amministrazione comunale di Trieste, l’assessore e vicesindaco Serena Tonel.

I due triestini rimasti vittime del rastrellamento effettuato dai nazifascisti a Roma nel 1944 si chiamavano Mario Haipel e Paolo Petrucci.
Haipel era stato un maresciallo ordinario dell’Arma di Artiglieria quando, a seguito dell’armistizio del 1943, scelse di entrare nella cosiddetta “Banda Fossi”, facente parte del Fronte militare clandestino-Banda Caruso. Insieme al maresciallo Francesco Pepicelli, compì numerose azioni di sabotaggio a Roma e nel Lazio. Venne arrestato il 17 marzo 1944 per una delazione, condotto in via Tasso e lungamente torturato. Quando rifiutò di confessare i nomi dei compagni, venne trucidato il 24 marzo.

Petrucci, invece, anche lui triestino, era nato  il 1° agosto 1917; si era appena laureato in Lettere antiche quando, nel 1941, fu chiamato alle armi e spedito in Africa come ufficiale di complemento dei Granatieri di Sardegna. Reimpatriato per malattia, Petrucci partecipò a seguito dell’armistizio all’azione dei partigiani in Lazio. Catturato, anch’egli barbaramente torturato in via Tasso, venne infine fucilato alle Fosse Ardeatine.

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