18.03.2024 – 07.01 – Rimane stabile la situazione delle polveri sottili e in generale dell’inquinamento atmosferico di Trieste e del Friuli Venezia Giulia nel 2023. È quanto trapela dal Rapporto sulla Qualità dell’aria in Italia nel 2023 del Sistema Nazionale per la Protezione dell’ambiente. Lo scorso 15 marzo lo SNPA ha presentato due report nazionali, rispettivamente il Rapporto sulla qualità dell’aria, edizione 2023, che copre il periodo 2013 – 2022 e un secondo report divulgativo di sintesi descrittivo della qualità dell’aria in Italia nel 2023.
Nell’ambito di Trieste e del Friuli Venezia Giulia, dopo il sostanziale miglioramento della qualità dell’aria a causa della chiusura della Ferriera, rimane ancora sconosciuto l’impatto reale del traffico delle navi da crociera per il capoluogo e, in minor misura, Monfalcone. Le valutazioni, in una zona di frontiera quale Trieste, possono infatti essere influenzate dalle attività oltre confine e viceversa, specie considerando l’andamento del meteo.
Le valutazioni condotte da Arpa FVG nel 2023 indicano un sostanziale rispetto dei limiti normativi su quasi tutto il territorio regionale; in leggero miglioramento l’ozono, il biossido di azoto e il benzo(a)pirene; un solo superamento del limite giornaliero per le polveri sottili. I valori di quest’ultimi sono risultati leggermente superiori a quelli rilevati nel 2022, anche a seguito dell’andamento meteo che nel 2023 è risultato più sfavorevole rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda il numero massimo di superamenti annui del limite giornaliero (35 superamenti l’anno), solo Brugnera supera questo valore con 46 giorni sopra il riferimento normativo.
L’anno appena concluso conferma che le zone con migliori indici di qualità dell’aria (concentrazione media e numero di superamenti) sono quelle orientali della regione, la fascia di costa e la montagna; i valori maggiori di polveri sottili in termini di concentrazione media si sono riscontrati invece nei pressi del confine con il Veneto e sulla bassa pianura.
Per quanto riguarda il PM2.5 il profilo registrato nel 2023 resta sostanzialmente simile e confrontabile a quello degli anni precedenti con un andamento di sostanziale stabilità: in nessuna stazione di monitoraggio del FVG risulta superato il limite annuale di 20 microgrammi/m3.
Per quanto riguarda l’ozono, inquinante caratteristico del periodo estivo, nel 2023 si è registrata una generale diminuzione del numero di superamenti della soglia di 120 microgrammi/m3.
Per quanto concerne il Biossido di azoto le concentrazioni medie annue sono ampiamente al di sotto del limite di legge annuale di 40 microgrammi/m3 su tutto il territorio regionale e si attestano nell’intervallo compreso fra 10 e 27 microgrammi/m3.
Per quanto riguarda il benzo(a)pirene si osservano valori leggermente migliori rispetto a quelli rilevati nel corso del 2022: Tolmezzo rientra entro il limite del valore obiettivo medio annuo di 1 nanogrammo/m3, Brugnera, come nel 2022, si conferma al di sopra del valore obiettivo (1,58 nanogrammi/m3).
[z.s.]


