Francesco Gusmitta e Maria Cristina Heller animano il dialogo dei sentimenti

25.02.2024 – 14.36 – Le incertezze dei sentimenti, l’intensità delle passioni, la voglia di conoscere e farsi conoscere. I cardini dell’innamoramento sono al centro dei versi di “Una piccola storia qualunque – Un dialogo d’amore a Trieste”, evento teatrale a leggìo in programma martedì 27 febbraio, con inizio alle 17, nella sede dell’Associazione Amici dei Musei “Marcello Mascherini” di via Rossini 6, spettacolo scritto da Lucy Saja, per la regia di Francesco Gusmitta, qui impegnato anche in veste di interprete assieme a Maria Cristina Heller. Un dialogo tra un uomo ed una donna quindi, tema che si tramuta in incontro, scontro e confronto, con cifre a volte disincantate, in altre costellato da ironia e leggerezza. Mai superficiale comunque La città di Trieste fa poi da sfondo alla storia e il palco improvvisato di via Rossini si nutre anche della musica dal vivo del fisarmonicista Manuel Figheli, direttore del Conservatorio Sloveno. Lo scalo del 27 febbraio riporta così alla ribalta due attori triestini come Francesco Gusmitta e Maria Cristina Heller.

Il primo è fresco reduce da diversi impegni televisivi e cinematografici (“La porta rossa 3”, “Diabolik”) ma soprattutto da accorati affreschi teatrali come “Angeli Custodi”, spettacolo anche qui diretto e interpretato, progetto dedicato alle vittime della strage di stampo mafioso di Via D’Amelio a Palermo del 1992: “Lo spettacolo che portiamo questa volta a leggìo prova a parlare di amore attraverso tante sfumature – racconta Francesco Gusmitta – fa emergere non solo i sentimenti ma i dubbi, le riflessioni e i patemi. Le cose a cui forse non siamo più abituati e che dobbiamo in qualche modo ritrovare dal profondo”.

Accanto a Gusmitta ecco una “figliol prodiga” come Maria Cristina Heller. L’attrice e conduttrice televisiva e radiofonica ha lasciato ben presto Trieste trovando lidi artistici e professionali di rilievo alla corte di registi come Dario Argento, Dino Risi e Pupi Avati e ritagliandosi ruoli niente male anche in televisione in una serie culto come “Casa Vianello” a Mediaset e poi, una volta sbarcata negli Stati Uniti dal 2003, in “Law and Order”. Lo spettacolo del 27 febbraio è a ingresso libero e propone alla fine un brindisi di condivisione tra spettatori e artisti, magari dialogando ancora su amori, Trieste e dintorni.

[f.c]

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