Alberto Bravin dipinge Trieste con il Prog d’autore dei Big Big Train

01.02.2024 – 09.44 – Il vento del Progressive Rock d’autore soffia anche a nord est, narrando storie e leggende legate a Trieste. Succede con “Miramare”, brano incluso nell’album “ The Likes of us” in uscita a marzo, quindicesima opera dei Big Big Train, band inglese di punta nel panorama internazionale del nuovo Prog, la cifra che guarda ai fasti degli anni ’70 ma con respiri che rimodellano, senza stravolgerlo, lo stilema della musica colta nei testi e intrecciata da molteplici influenze.
Il nuovo album dei Big Big Train propone inoltre il battesimo in studio del triestino Alberto Bravin, il cantante, anzi il “front man”, secondo il linguaggio del ramo. Alberto Bravin da due anni ha accettato una delle sfide più intriganti che la sua carriera potesse offrire, lasciando un tempio del Progressive come la Premiata Forneria Marconi per andare al microfono dei Big Big Train, gruppo rimasto privo del cantante in seguito alla scomparsa di un talento come David Longdon.

Il “mulo” Alberto sembra aver già vinto la scommessa. Si, perché voce e personalità non solo hanno convinto ben presto sul palco ma hanno caratterizzato in prima persona il nuovo lavoro di inediti in studio della band sorta nel 1990 originaria del Bournemouth. Sono diversi i tocchi di “triestinità” che corredano la tavolozza dell’album “The Likes of us”: dal cantante alla sede di registrazione (Casa della Musica 55 Urban Recording) sino appunto al brano “Miramare”, affresco evocativo dedicato al retaggio del Castello che si affaccia sul mare e che racconta storia, storie e folklore.

“Miramare” lancia di fatto il nuovo album e lo fa con la forza tipica del Prog, abiurando cioè la forma canzone da 3 minuti e sviluppando una suite di una decina di minuti tra cambi di ritmo, manti di mellotron e ricami di violino: “Ho scritto questo brano appositamente per l’album – racconta Alberto Bravin – sono partito dalla struttura strumentale per poi arrangiarlo per i Big Big Train, registrando le armonie e le parti vocali. Ho chiesto poi a Gregory Spawton, bassista e fondatore del gruppo, di provare a scrivere un testo ispirato a Massimiliano e Carlotta. Lui si è tuffato nella storia – aggiunge il cantante – e ha scritto un testo stupendo, che si sposa perfettamente con la musica”.

L’ispirazione poi non è mancata, maturata sul campo tra prove e sessioni di registrazione, girando tra i vicoli di zona Urban o con le passeggiate in centro: “La band è sempre stata innamorata dell’Italia – sottolinea l’artista triestino – ed eravamo poi alla ricerca di uno studio che ci desse la possibilità di registrare assieme alla vecchia maniera, ho pensato allora all’Urban Recording della Casa della Musica. E’ stata una scelta vincente, trascorrere dieci giorni insieme a Trieste è stata una esperienza incredibile, ha rafforzato la nostra unione creando forte fiducia tra noi”.

Chissà se il brano “Miramare” possa in futuro trovare un palco dal vivo proprio a Trieste: “Abbiamo già girato in mezza Europa – conclude Alberto Bravin – e a ogni concerto è cresciuta la consapevolezza e la libertà di divertirsi sul palco. Partiremo in febbraio in tourneè negli Stati Uniti ma effettivamente spero di suonare anche a Trieste un domani con i Big Big Train. Amo la mia città”. L’album “The Likes of us” uscirà il primo marzo per la InsideOutMusic. Il brano “Miramare” è una delle 8 tracce che animano una settantina di minuti di musica immaginifica.

Alberto Bravin, oltre al canto si destreggia alle tastiere e chitarra, con lui il mentore Gregory Spawton (basso, mellotron, chitarra acustica) Oskar Holldorf alle tastiere, Clare Lindley al violino, Dave Foster alle chitarre, Rikard Sjoblom alle chitarre e tastiere e un mito della batteria come Nick Virgilio, ex Spock’s Beard e chiamato a suo tempo dai Genesis per sostituire un certo Phil Collins per la registrazione di “Calling all stations”.

[f.c]

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