20.01.2024 – 10.15 – “Il progetto ha, inevitabilmente, la funzione di poter e di dover procedere”. L’assessore alla salute Riccardi risponde all’interrogazione orale presentata dal consigliere regionale Furio Honsell, che ha voluto chiarire il futuro della pineta di Cattinara, la ristrutturazione del nosocomio e il progetto di trasloco dell’ospedale infantile Burlo Garofolo. Il progetto prevede l’ampliamento e la ristrutturazione dell’ospedale di Cattinara, con la conseguente realizzazione della nuova sede di quello infantile. Pensato dalla friulana Rizzani De Eccher prevede, si legge sul sito, “l’ampliamento e la ristrutturazione dell’Ospedale di Cattinara e la realizzazione della nuova sede dell’Ospedale Pediatrico Burlo Garofolo. Il Burlo Garofolo sarà composto da 6 piani fuori terra e avrà facciate con tetti verdi. Dall’ingresso pedonale, una scala a chiocciola condurrà a un salone con atelier didattici, internet point e salotti, mentre le stanze dei piccoli pazienti avranno un divano per ospitare anche i genitori. La riqualificazione della Cattinara [sic] mira a creare un collegamento tra le due torri, una medica e l’altra chirurgica”. La consegna è prevista per il 2026.
In Consiglio regionale
Un’operazione “azzardata e costosa”: così è stata definita dal Coordinamento salviamo il Burlo e la pineta di Cattinara, che si batte assieme ad altri 13 comitati e numerosi partiti politici per bloccare il progetto e salvaguardare il verde di Cattinara. Il portavoce, Paolo Radivo, ha lanciato una petizione pro pineta, firmata da oltre 10.200 persone. Lo scorso dicembre, la petizione era stata consegnata al presidente del Consiglio regionale, per chiedere una moratoria alle decisioni riguardo il polo sanitario. In quell’occasione, si legge in una delle tante note diramate dal Coordinamento in questi mesi, hanno preso parola l’ex senatrice Laura Stabile e il dottor Marino Andolina. L’ex senatrice aveva fatto notare che il progetto, ormai vecchio, non prevedeva stanze singole; il dottor Andolina aveva sostenuto che, dallo spostamento di sede del Burlo, sarebbe derivata una riduzione nella qualità del servizio. Un’interrogazione era stata presentata dalla consigliera regionale Giulia Massolino e dal vicepresidente Francesco Russo, nel luglio del 2023. L’assessore alla salute avrebbe dovuto dare risposta “durante la seduta della terza Commissione consiliare – aveva commentato ancora Paolo Radivo – ma non l’ha fatto per l’assenza di ambo gli interroganti”.
In Consiglio comunale
I problemi legati ai lavori in corso sono stati discussi in Consiglio comunale. Riccardo Laterza, Kevin Nicolini e Giovanni Barbo, d’intesa con il Comitato spontaneo per la pineta di Cattinara, avevano presentato una mozione per la messa in sicurezza dell’incrocio tra via del Botro e il nuovo parcheggio Asugi. Era stato l’assessore Michele Babuder a rispondere nel merito, assicurando che “l’accesso all’area del parcheggio del comprensorio ospedaliero aperto su via del Botro, essendo realizzato in corrispondenza di una curva e in prossimità di una rampa stradale avente una pendenza effettivamente accentuata, ha esclusivamente carattere temporaneo” e che presto la situazione sarebbe tornata alla normalità.
L’interrogazione
Giovedì, Honsell, ha sostenuto che portare avanti il progetto comporterà una “devastazione ambientale” e ha spiegato che la pineta, oltre a essere centenaria, è riconosciuta come bosco, “dunque tutelata per legge in quanto patrimonio paesaggistico”. Privare il rione di 400 alberi significherebbe privare i cittadini della propria “piazza verde” e, quindi, dei benefici ambientali, “fisici e psicologici” che ne derivano.
L’assessore Riccardi ha ricordato che il progetto è stato approvato dall’amministrazione Serracchiani nel 2014 e “mi si chiede di fermare l’operazione ad anni di distanza, con tutti gli sforzi conseguenti a queste decisioni, che non sono state assunte da questa amministrazione, con le conseguenti responsabilità di natura erariale. Il procedimento non ha una motivazione per essere bloccato”. E aggiunge: “Per quanto concerne i contenuti del progetto nuovo Burlo, sono stati individuati in maniera congiunta le modifiche da apportare, al fine di rendere il progetto coerente e adeguato”. L’assessore ha parlato di “modifiche individuate in maniera congiunta, da apportare al progetto al fine di renderlo coerente e adeguato alle esigenze attuali e future del Burlo” e di come “l’implementazione della ristrutturazione delle torri” sia “realizzabile solo previa realizzazione dell’edificio del ‘cube hospital’, naturalmente effetto delle conseguenze della pandemia”.
“Mi sarei aspettato una risposta di questo genere da un burocrate, che si limita a porre il problema dell’adeguatezza, non di chi come politico vuole ottenere dei risultati per migliorare la qualità della vita nella propria comunità”, ha replicato Honsell. Riccardi “si contraddice” secondo Paolo Radivo, che in una nota precisa che la giunta ha “modificato il progetto definitivo del 2014 e persino quello esecutivo del 2021” chiedendosi se veramente, come riferito dall’assessore, sia questione di responsabilità erariale. “Costruire lì il ‘cube hospital’ invece del giardino previsto dal progetto definitivo del 2014 – conclude – per compensare l’abbattimento di quasi 400 alberi sani e maturi, sarebbe una modifica progettuale priva di implicazioni erariali?”.
mb.r


