A Trieste chiudono due consultori su quattro

20.01.2023 – 09.51 – “A partire da mercoledì 24 gennaio i cittadini potranno fare riferimento alle sedi di Via Stock 2 e via Valmaura 59 oltre che alle sedi periferiche di Aurisina, Muggia e San Dorligo della Valle – Dolina. I cittadini già in carico alle sedi di via San Marco e via Sai potranno rivolgersi rispettivamente alle sedi di via Valmaura e via Stock. Chi ha già un appuntamento verrà contattato dagli operatori consultoriali. Il resto della popolazione potrà rivolgersi alla sede scelta”. Questa la nota diramata agli organi di stampa con la quale Asugi comunica la riorganizzazione dei consultori familiari dell’area giuliana. Le opposizioni, che avevano già espresso la propria contrarietà al taglio operato dall’amministrazione regionale insorgono. Debora Serracchiani, deputata del PD, ha indirizzato al ministro della salute, Orazio Schillaci, un’interrogazione con cui gli sottopone la decisione dell’Asugi: chiudere due consultori su quattro nella città di Trieste, quelli di San Giacomo e San Giovanni. “Chiediamo al Ministro di dare concretamente seguito alla nostra mozione approvata dalla Camera un anno fa con cui – ricorda Serracchiani – ponevamo l’obiettivo di sviluppare la rete dei consultori familiari”. Dal PD si alza anche la voce della segretaria provinciale di Trieste Maria Luisa Paglia, che ieri ha partecipato al presidio di protesta tenuto davanti alla Direzione generale di Asugi assieme al vicepresidente del Consiglio regionale Fvg Francesco Russo.

Si è trattata di “una doccia fredda” per la consigliera regionale Giulia Massolino, nonché una “decisione calata dall’alto”. L’audizione sui consultori si sarebbe dovuta tenere alle 12 di mercoledì 6 dicembre. A quell’ora invece fuori dalla sede del Consiglio regionale un folto drappello di manifestanti, afferenti alle parti civili che sarebbero dovute essere audite, ha espresso il proprio rammarico per la scelta politica di ascoltare in III Commissione solo le ragioni dell’Assessore Riccardi. L’audizione delle parti civili era stata chiesta dalle opposizioni ancora in luglio. In quell’occasione, Massolino, aveva definito l’accaduto “una mancanza di rispetto inaccettabile” e aveva poi abbandonato l’aula assieme ad altri consiglieri d’opposizione.

Il Comitato di partecipazione per i consultori familiari, che da tempo si batte contro i tagli apportati dalla Giunta, ha assicurato che “insieme alle associazioni, ai movimenti, ai gruppi, alla cittadinanza tutta continuerà la battaglia per i Consultori e per dei servizi sanitari universali, accessibili, potenziati e diffusi sul territorio”.

Ad ogni modo, Asugi comunica inoltre che, il servizio subirà disagi nelle giornate del 22 e del 23 gennaio “per i quali ci scusiamo in anticipo”, si legge nella nota.

b.b

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