Ciclabile di viale d’Annunzio. Presentato il progetto definitivo

29.01.2024 – 13:47 – Durante la convocazione della VIª Commissione Consiliare, avvenuto stamattina, il tema spinoso della ciclabile in Viale d’Annunzio ha suscitato un acceso dibattito tra maggioranza e opposizione. La presentazione del progetto definitivo della pista ciclabile da parte della giunta, guidata dall’assessore Babuder e dall’ingegner Falconetti, ha delineato una soluzione che, se da una parte rappresenta un compromesso per la maggioranza, dall’altra è oggetto di critiche ferme da parte dell’opposizione. Le diverse proposte esaminate nel tempo, dalle prime ipotesi scartate a causa di problemi rilevati come quelli legati alla sicurezza o agli spazi della careggiata, alle alternative presentate oggi, hanno mostrato le sfide tecniche e tutte le considerazioni di sicurezza relative. La scelta definitiva è una pista bidirezionale sul lato sinistro a salire. Il progetto prevede un percorso pedonale ampio di 2 metri dagli edifici, 2 metri e mezzo di pista ciclabile e un ulteriore fascia libera, di circa 1 metro e 80 centimetri dedicata o agli alberi esistenti o ai dehors degli esercizi commerciali. Uno dei punti principali, afferma l’assessore Babuder, oltre a quello di un equilibrio tra sicurezza e interessi commerciali, è il numero dei parcheggi, che grazie a svariati studi, afferma: “Siamo riusciti a lasciare in pari”; si tratta infatti solo di 4 parcheggi in meno, a differenza di altre soluzioni proposte che avrebbero portato a una riduzione di 200 posti auto. Il ruolo della pista ciclabile, secondo la maggioranza, è quello di collegare il centro della città con le zone periferiche.

Dall’opposizione, Laterza, ha evidenziato come quanto presentato non rispecchi le indicazioni del precedente ‘Biciplan‘, che prevedeva un percorso ciclabile su uno stradale e non su un marciapiede, sottolineando anche come, con una ciclabile su marciapiede, i ciclisti non potrebbero andare a una velocità sostenuta, per il semplice fatto di evitare il rischio di incidenti. Per Laterza, Richetti e FIAB, non si tratta di una soluzione ottimale né per pedoni né per gli esercenti. La controproposta del leader di AdessoTrieste è stata quella di una corsia ciclabile in discesa su sede stradale, orientando i parcheggi a spina di pesce con entrata in retro verso gli edifici per garantire una maggiore visibilità alle macchine.

Pronte le risposte di Porro, Vatta e Cinquepalmi che sostengono il fatto che il marciapiede non sia un velodromo e che in ogni caso le biciclette non dovrebbero superare i 25 km/h. Afferma Vatta che: “Una ciclabile in carreggiata, come propone l’opposizione, avrebbe portato a una perdita di 200 parcheggi, e se non ricordo male, già mesi fa, voi stessi avevate detto che era importante preservarli”, mentre alla controproposta di Laterza, risponde Cinquepalmi: “Sentire che una ciclabile sia più sicura su una carreggiata che su un marciapiede lo trovo ridicolo ed è un “no” politico, non sensato. Per quanto detto da Laterza nel mettere le macchine al contrario, parcheggiando in retro, il rischio della manovra in retro? Non lo consideriamo? E Il tubo di scarico acceso (soprattutto in inverno un po’ di più per scaldare il motore) davanti agli esercizi commerciali, con sopra le finestre delle abitazioni?.”

La successiva stoccata di uno dei commercianti FIAB che afferma come siano state raccolte 900 firme contro questo progetto, sia da parte degli esercenti sia da parte di chi ci abita, ha acceso nuovamente la dura replica di Babuder, il quale fa intendere che le 900 firme ricevute siano arrivate perché il progetto sia stato presentato agli esercenti dicendo che i parcheggi sarebbero stati dimezzati.

[c.v.]

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