06.12.2023 – 12.41 – Da Lubiana a Trieste, dalla Slovenia all’Italia. Nonostante i bisticci sulla gestione – o meglio, l’assenza della stessa – della Rotta Balcanica, le due nazioni tornano però a collaborare nel campo della ricerca scientifica.
Il ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini e il ministro dell’Alta formazione, Scienze e Innovazione Igor Papic, hanno infatti firmato al Mur un Memorandum of understanding per intensificare attività congiunte in progetti di ricerca scientifica e nel settore dell’innovazione e delle infrastrutture tecnologiche. Si auspica, in quest’ambito, che la collaborazione favorisca anche i rapporti delle reciproche comunità nazionali, italiana e slovena.
Che cosa prevede il memorandum? Sinergie e cooperazioni nell’ambito di progetti europei; mobilità di studenti, ricercatori e professori; dottorati transfrontalieri e doppi titoli.
Si prevede in particolare di collaborare nel campo dell’idrogeno verde, blue economy, AI, high performance computing and big data, tecnologie avanzate per l’agricoltura, biodiversità, mobilità sostenibile, terapie geniche e a mRNA, scienze umanistiche e sociali.
Non è la prima volta; vi era già stato un precedente accordo di cooperazione scientifica e tecnologica, nel 1998, sulla cui base ora si costruisce.
“L’Italia ha programmi di riforma e piani di investimento ambiziosi sul sistema nazionale di ricerca e sull’innovazione. I nostri Paesi concordano sul ruolo che questi fattori rivestono per uno sviluppo sostenibile e per il progresso socio-economico.
Inoltre, le priorità e i piani dell’Italia sono in linea con quelli della Slovenia, per questo beneficeremo di una collaborazione più profonda” ha commentato la ministra Bernini.
[z.s.]


