12.11.2023 – 09.00 – Rimane molto alta, anche se in un clima di generale pessimismo, l’attenzione sulla vicenda della Wartsila di Trieste. L’incontro avvenuto ieri, lunedì 11 dicembre 2023, tra i parlamentari di maggioranza e opposizione della Regione Friuli Venezia Giulia e i vertici dei sindacati ha infatti offerto a quest’ultimi l’opportunità di ricordare ai parlamentari locali la “massima attenzione […] in un momento molto delicato”. Lo hanno ribadito, all’unisono, i segretari dei sindacati di Fim, Fiom e Uilm. Il prossimo lunedì 19 dicembre si terrà infatti un incontro dove dovrebbero comparire novità in merito all’accordo di programma; almeno da chi è rimasto, cioè Ansaldo Energia.
Fim Cisl ha auspicato che il governo faccia pressione per prolungare la cassa di solidarietà; la Cgil, a propria volta, ha osservato che, oltre ai 300 lavoratori impiegati dalla Wartsila, appaiono in forte crisi anche i lavoratori dell’indotto; pertanto l’accordo dovrebbe considerare non solo il diretto, ma anche le tante imprese correlate.
In generale, dopo tanta attesa, i sindacati sperano che al tavolo nazionale del 19 dicembre si inizi a delineare i contenuti dell’accordo di programma e quantomeno un accenno del piano industriale dei partner rimasti; a partire da Ansaldo.
I parlamentari e i senatori hanno, a propria volta, rassicurato i sindacati sul proprio impegno; però, di nuovo, predominavano come argomento le difficoltà ingigantitesi negli ultimi mesi.
Sandra Savino, sottosegretario del Ministero dell’economia, ha commentato che “È importante innanzitutto chiamare alla propria responsabilità, Wartsila non è pensabile che le imprese stranire vengano qua e poi se ne vadano; per fortuna adesso abbiamo una legge che ci tutela”.
[z.s.]


