25.11.2023 – 16:30 – Invita a prestare attenzione “già ai primi segnali, anche verbali, che possano ricondurre a qualche forma di violenza”. Aggiunge che “la violenza sulle donne costituisce un problema culturale che necessita un’attenzione non circoscritta a qualche data nel corso dell’anno, ma costante e propedeutica all’individuazione di soluzioni”. E ricorda la legge regionale del 2016 in cui, come primo firmatario, chiedeva che “le istituzioni, con il coinvolgimento dei sei centri antiviolenza regionali, predisponessero un trattamento integrato, psicologico e criminologico, in modo da consentire un effettivo recupero e accompagnamento nel tempo di chi è responsabile di atti di violenza per prevenire la recidiva del reato e le conseguenze psichiche e psicologiche che la violenza di genere produce sulla salute delle donne”. Roberto Novelli, consigliere regionale di Forza Italia, rilancia la necessità di “lavorare, oltre che sulla prevenzione, anche sulla giusta repressione anche sulla scia del percorso attivato sette anni fa” e invita a “promuovere e sostenere sul territorio regionale, comprese le carceri, la realizzazione di appositi interventi di recupero e accompagnamento rivolti agli autori di violenza di genere, soprattutto di violenza domestica, per evitare gravi ricadute favorendo l’adozione di comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali”.
“Purtroppo nel nostro Paese e non solo – rileva Novelli – la violenza sulle donne è in costante aumento. Come indicato dalla Convenzione di Istanbul del Consiglio d’Europa del 2011 In Europa la violenza contro le donne, inclusa la violenza domestica, è una delle più gravi forme di violazione dei diritti umani basata sul genere ed è ancora, a volte, sottovalutata”.
Secondo Novelli “talvolta, ci sono implicazioni di carattere psichiatrico nell’autore della violenza: nel caso, servono cure e misure ad hoc, non un sentimento di finto pietismo verso l’uomo problematico che, se non curato, rischia di divenire pericoloso se non, addirittura, uno strumento di morte”.


