27.10.2023 – 15.54 – Pesanti stucchi, orgogliose maioliche, arredi più che gialli, di un oro che denota ricchezza, ricchezza baronale per l’appunto. Sono le prime sensazioni che accolgono i visitatori della ‘sala gialla‘ del Museo Revoltella, il cui recupero è stato oggi presentato alla stampa, dopo interventi di manutenzione straordinaria pari a 250mila euro svolti negli ultimi mesi.
Erano presenti l’Assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare, Elisa Lodi, il prof. arch. Andrea Benedetti, direttore dei lavori e due restauratrici, rispettivamente Elena Acsinia Simonetto ed Antonella Facchinetti.
“Oggi in anticipo sui tempi contrattuali riconsegniamo al Servizio cultura, che poi si occuperà dell’allestimento, questa sala storica del Museo Revoltella. Ringrazio il Servizio dei Lavori Pubblici del Comune di Trieste, ma anche i restauratori, l’impresa e l’architetto Benedetti, tutte le persone che hanno lavorato al meglio per restituire la sala gialla alla città – ha detto l’assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare Elisa Lodi – Ci siamo visti a giugno, con l’avvio del cantiere e oggi, in anticipo sui tempi, riconsegniamo la sala ai tanti turisti e triestini che affollano le sale del museo Revoltella. L’intervento ha visto una prima parte di impermeabilizzazione del solaio e una di restauro. La soddisfazione è tanta per il grande bel risultato raggiunto. Recentemente – ha concluso Elisa Lodi – abbiamo avuto conferma di ulteriori finanziamenti per tre musei cittadini, per la messa in sicurezza e la manutenzione del museo Revoltella, del museo del Risorgimento e del museo Winklmann. Ringrazio anche la Regione Friuli Venezia Giulia per l’aiuto costante che ci offre”.
Il prof. arch. Andrea Benedetti, direttore dei lavori, ha sottolineato che fondamentalmente è stato restaurato il soffitto, il pavimento e le tappezzerie.
“Volevo ricordare – ha aggiunto l’architetto Andrea Benedetti – che si è svolto anche un lavoro preventivo intorno alla sala gialla, per evitare che in futuro si possano verificare nuovamente l’infiltrazione d’acqua piovana. Sono state effettuate delle indagini estese a tutta la coperture del museo, per avere un quadro chiaro di pendenza, dei sistemi di scolo e dello stato di conservazione; in questo modo è stato possibile intervenire sul 30-40% della copertura, che copre una certa larghezza della sala gialla. L’importante è che ora siamo in possesso dei dati per agire, in futuro, sulla copertura. E’ stato realizzato anche un intervento più limitato sulle pitture del soffitto della sala da ballo, in quanto danneggiate dagli spandimenti della copertura”.
La sala era chiusa al pubblico a causa di problemi con il tetto. La ‘sala gialla’ è infatti un luogo storico con restrizioni, come d’altronde tutto il Museo Revoltella. I lavori sono stati eseguiti dopo aver ottenuto l’approvazione della Soprintendenza e sono stati diretti dal professor architetto Andrea Benedetti, insieme a un’azienda specializzata di Venezia.
Gli interventi hanno reso il tetto impermeabile e hanno restaurato gli stucchi, il pavimento e le tappezzerie nella sala.
Il restauro della ‘sala gialla’ ha coinvolto anche il restauro del soffitto decorato, consolidando strati di intonaco, elementi in legno e gesso con viti in acciaio inossidabile e perni in resina termoplastica, seguito dalla stuccatura delle crepe e il consolidamento delle aree danneggiate sulla superficie pittorica e dorata con resina acrilica in emulsione.
Infine, è stato effettuato un restauro artistico per riparare le lacune pittoriche e un intervento significativo sul pavimento, che presentava parti danneggiate, con il riposizionamento delle tessere lignee staccate e l’aggiunta di quelle mancanti.
Inoltre, è stato necessario rifare l’impermeabilizzazione delle due cavità presenti sulla copertura del Museo Revoltella, sopra la ‘sala gialla’, in seguito a indagini che hanno identificato le aree più critiche che richiedevano intervento.
[z.s.]


