09.10.2023 – 13.16 – L’Autorità del sistema portuale del Mare Adriatico Orientale ha scelto Nidec ASI per il compito di elettrificare i moli V e VII del porto di Trieste, rispettivamente per le navi traghetto dalla Turchia e per le portacontainer. La Nidec ASI è a sua volta parte della Divisione Motion & Energy del Gruppo Nidec e agirà coi partner di RTI, ovvero ICOP, Step Impianti e Ceisis.
Obiettivo, come più volte accennato nei discorsi sul cold ironing, è di ridurre drasticamente le emissioni generate dal porto, al contempo riducendo l’inquinamento acustico conseguenza dei motori perennemente accesi. Ricadute pertanto non solo per lo scalo quanto per i quartieri limitrofi al porto, essendo Trieste una città ‘compenetrata’ dall’elemento portuale.
Nidec ASI informa che il molo V fornirà una potenza da 3.5MVA a 11kV a tre differenti punti di connessione. Il sistema per il molo VII sarà invece in grado di distribuire una potenza da 7.5MVA a 6.6kV su tutta la lunghezza della banchina dove attraccano le navi portacontainer.
L’azienda si occuperà di tutte le diverse fasi del progetto; quadri di interfaccia con la rete, sistemi di convertitori di frequenza, apparecchiature di interfaccia con la nave, sistemi di controllo e protezione, sistema mobile di movimentazione dei cavi e sistemi ausiliari.
Il cold ironing sarà pienamente operativo a breve, rispettivamente entro il secondo e il terzo trimestre 2024; ed è solo una componente dell’elettrificazione dei porti di Trieste e Monfalcone, per i quali erano stati stanziati 31 milioni di euro.
“Con grande orgoglio annunciamo l’incarico ricevuto che ci vedrà impegnati in prima linea nella trasformazione energetica di uno dei porti italiani con maggior peso strategico a livello internazionale, consentendoci di mettere in campo la trasversalità delle nostre competenze in ambito shipping, automation, motors e power electronics.” ha dichiarato Dominique Llonch, CEO di Nidec ASI.
“Il contributo di Nidec ASI è risultato fondamentale per centrare gli obiettivi di riduzione al minimo dei combustibili fossili e l’impatto ambientale del settore dei trasporti marittimi a testimonianza sia dell’efficacia delle nostre tecnologie sia della distintività del nostro know-how quali tasselli fondamentali per la creazione di un futuro di infrastrutture sostenibili”.
[z.s.]


