Controlli al confine Trieste-Slovenia, Piantedosi ‘Non basteranno dieci giorni’

24.10.2023 – 14.55 – 3142 persone identificate, 1555 veicoli controllati, 66 migranti rintracciati, 28 repinti, il tutto attraverso il controllo di 57 valichi autorizzati, con 13 presidi fissi e 44 con servizi dinamici. È il bilancio dei primi giorni di controlli ai valichi tra il Friuli Venezia Giulia e la Slovenia, rivendicato dal governo e dalle forze dell’ordine.
I controlli confinari sono stati infatti re introdotti per dieci giorni quale misura di controllo nei confronti delle possibili infiltrazioni di sospetti terroristi a seguito della guerra in corso tra Israele e il gruppo radicale Hamas. Un ritorno delle barriere e dei posti di blocco tra Trieste e la Slovenia, ripristinato nei Balcani anche al confine sloveno-croato. Sebbene, sotto il profilo dei percorsi migratori, la Rotta Balcanica si muova soprattutto a piedi, attraverso sentieri e itinerari nel verde del Carso e dell’Istria, lontani dalle strade. Quanti vengono rintracciati sono infatti solitamente passeur che trasportano clandestini nelle proprie autovetture.

Un’intervista odierna su Il Piccolo, rilanciata dalle agenzie stampa e dai giornali nazionali, lascia intravedere la possibilità che il controllo venga esteso anche ai prossimi mesi. Infatti il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, intervistato, ha commentato che “Sicuramente non basterà un’attuazione limitata ai primi dieci giorni“. C’è chi già, nella stampa, ipotizza come il provvedimento possa essere esteso anche all’inverno. Naturalmente intenzione del Governo Meloni è di “minimizzare l’impatto della misura sui cittadini dei nostri Paesi” volendo infatti “mantenere un rapporto di grande collaborazione con sloveni e croati, nostri amici e partner importanti”. Però, in ogni caso, “la misura durerà solo finché sarà opportuna secondo l’evoluzione dello scenario internazionale”, sebbene si desideri “minimizzare l’impatto della misura sui frontalieri e in generale su tutti i cittadini dei nostri Paesi”.
“Quest’anno risultano arrivati oltre 16mila migranti irregolari dal confine Est, non sempre muniti del diritto a ottenere il riconoscimento dello status di rifugiato in Italia”. ha commentato inoltre Piantedosi, con riferimento alla Rotta balcanica, confermando come intenzione dei controlli sia anche di limitare i flussi migratori e non costituisca solo una misura anti terrorismo.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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