17.10.2023 – 11.13 – La paura è tornata a incombere in Occidente. Ieri sera, nella capitale belga Bruxelles, c’è stato un attentato terroristico. Un uomo ha ucciso a colpi di Kalashnikov due innocenti rivendicando l’appartenenza all’Isis. Lo ha fatto per far scontare le violenze contro i musulmani. Subito dopo l’uomo si è dato alla fuga, nascondendosi probabilmente a Schaerbeek, a nord della capitale. Solo stamattina le autorità belghe sono riuscite a individuarlo, uccidendolo in uno scontro a fuoco. Il suo nome? Abdesalem Lassoued.
Di origine tunisina soggiornava illegalmente in Belgio, stando alle parole del primo ministro Alexander De Croo. Era noto alle autorità dal 2016, dopo che un servizio di sicurezza straniero lo segnalava come pericoloso e facente parte di ambienti estremisti, ma nonostante ciò non c’erano particolari che potessero determinarne il fermo.
Tra gli altri suoi reati ci sarebbero la partecipazione alla tratta di esseri umani, soggiorno illegale e pericolo per la sicurezza dello Stato. Altre due persone sarebbero ricercate secondo quanto rivelano le autorità. Sono sotto indagine anche gli spostamenti effettuati da Lassoued: particolare degno di nota è una foto, risalente al 2021, che lo ritrae a Genova, in Piazza della Vittoria. Molto probabilmente si stava spostando verso la Francia.
Il Belgio ha convocato per le ore 15.00 un consiglio di sicurezza nazionale, ma per il momento le scuole rimangono aperte in quanto non sussiste una minaccia specifica per la comunità scolastica.
Grande attenzione in queste ore anche a Milano, dove si sta svolgendo un’operazione antiterrorismo della polizia di Stato con due arresti nei confronti di un cittadino egiziano e un naturalizzato italiano di origini egiziane, accusati di partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo. L’operazione in questione, fortunatamente, non ha alcun legame con quanto accaduto ieri a Bruxelles, nonostante i due facessero parte dell’Isis.
Sono ore di apprensione e grande preoccupazione in tutta l’Europa: a Trieste si continua a mantenere alta l’attenzione, soprattutto per la comunità ebraica della città. Tutti gli obiettivi sensibili come la scuola ebraica e la sinagoga di Piazza Giotti, già sotto sorveglianza, sono ancora più controllati dal giorno dell’inizio degli scontri in terra Medio Orientale.


