Wartsila ‘quantifica’ lo stabilimento di Trieste, valore tra 39 e 45 milioni

19.09.2023 – 07.01 – Il Forum Risorsa Mare ha rappresentato un’altra occasione per esercitare pressing sulla situazione della Wartsila a Trieste. L’incontro avvenuto però nella regione Friuli Venezia Giulia con l’ad di Wartsila Italia Michele Cafagna non ha sortito i risultati auspicati, sostanzialmente riproponendo gli schemi presentati in passato. È emersa però la volontà, da parte di Wartsila, di quantificare il valore dello stabilimento, calcolato tra i 39 e i 45 milioni. Il valore include le sezioni del sito industriale interessato dal progetto di riconversione e i capannoni. Attualmente sul tavolo vi sono 50 milioni di investimenti spalmati sul prossimo triennio, ai quali aggiungere 1,4 milioni per la strumentazione di test per la conversione a metanolo di motori, rispettivamente W46C e ZA40. Il progetto di retrofit però convince poco, non ha certo quella centralità che vi era con la produzione dei motori marini. Attualmente la situazione rimane delicata, essendovi 941 dipendenti Wartsula nello stabilimento di Bagnoli della Rosandra, dei quali circa 320 potenziali esuberi. Gioca a favore dei dubbi dei sindacati l’assenza di azioni volte a realizzare gli attracchi per le imbarcazioni per gli interventi di riconversione dei motori, lo scarso peso che il colosso finlandese continua a dare al progetto, la mancanza di sicurezze per i 48 addetti incaricati alle ‘funzioni correlate’, potenzialmente anch’essi in esubero secondo Fiom-Cgil.

Intanto, sui mercati mondiali, la Wartsila risultava la scorsa settimana in forte ribasso; l’8 settembre registrava un -6,43% sul Nasdaq di Helsinki. Gli analisti di Barclays avevano avviato a questo proposito una copertura con una raccomandazione ‘underweight‘ e un target price a 8,5 euro per azione.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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