Trieste, accoglienza migranti alla canna del gas. Oggi controlli al Silos

20.09.2023 – 10:40 – Sono iniziate alle 8.21 le operazioni per il controllo all’interno del Silos da parte della Questura, con Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, oltre al supporto di contingenti di rinforzo. Una mossa presa dopo le determinazioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica; così, stamattina, i triestini sono rimasti sorpresi alla vista delle camionette in piazza Oberdan. Non un’operazione di sgombero, precisa la Questura in una nota, piuttosto un controllo per identificare eventuali persone prive di titolo. Il punto d’incontro delle forze dell’ordine è stato quindi la piazza che ospita la sede del Consiglio regionale, dal quale in questi giorni si sono alzate diverse polemiche riguardo le migrazioni. La Questura ha voluto chiarire che l’obiettivo principale di queste operazioni è la verifica della posizione amministrativa degli stranieri all’interno del Silos.

Questo controllo assume particolare rilevanza in relazione ai prossimi trasferimenti dei migranti verso altre province. Le forze dell’ordine stanno lavorando per garantire il rispetto delle normative e dei regolamenti in materia di immigrazione, assicurando che tutti gli aspetti amministrativi siano adeguatamente documentati e in regola. Tuttavia, va tenuto in considerazione che l’accoglienza dei migranti in città è attualmente satura: questo ha sollevato preoccupazioni nella comunità locale in merito alla capacità di gestire ulteriori flussi. Le autorità stanno affrontando una sfida complessa cercando di bilanciare la necessità di assistere chi è in cerca di rifugio con le risorse, ormai limitate, a disposizione.

La politica ha espresso le proprie posizioni. La premier Giorgia Meloni, ha ammesso come sia “evidente che il nostro paese sta vivendo una situazione di emergenza dovuta all’afflusso continuo di migranti”. Poi, l’impegno: “Non consentirò che l’Italia diventi il campo profughi d’Europa”. Dall’altra parte dell’arena politica, in ambito regionale il capogruppo del M5S Stefano Patuanelli e la consigliera regionale Rosaria Capozzi dichiarano che: “la questione migranti dopo tanti annunci, promesse e soluzioni irrealizzabili sta sfuggendo di mano giorno dopo alla destra di governo”. Una stoccata alla maggioranza regionale che per i pentastellati accusa “di essere delinquenti tutti i richiedenti asilo costretti nei Cpr […] Sa benissimo che non è così”.

Sarebbero dichiarazioni “fuorivianti” quelle del governatore che, dal canto proprio, sostiene: “I CPR funzionano molto bene: favoriscono i rimpatri e garantiscono la sicurezza dei cittadini. Rassicuro gli altri sindaci. Io ce l’ho in regione: è un impianto controllato e non è impattante per il territorio”. Ancora una volta, sono i dem a controbattere alle dichiarazioni dell’esponente del Carroccio: “Il Centro per rimpatri (Cpr) di
Gradisca che funziona […] Fedriga ha evidentemente una memoria selettiva”. Secco Moretti, e gli fa eco Rojc: “lui – Fedriga ndr. – sa bene che a Gradisca la combinazione malefica di Cpr e Cara è una disgrazia per la città. Dica piuttosto che non impatta su di lui”.

Nel frattempo, le autorità invitano la cittadinanza a collaborare e a seguire le indicazioni delle forze dell’ordine per garantire un servizio di controllo efficiente e pacifico. Intanto, già ieri, è avvenuta un’esercitazione congiunta transfrontaliera tra la Polizia di Stato italiana e quella Slovena.

[c.v.]

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