L’obbligo di fermarsi in seguito ad un incidente impone al conducente di restare sul luogo del sinistro non solo per prestare soccorso alla vittima, ma anche per mettersi a disposizione degli organi di Polizia per i rilevamenti e l’identificazione. Non è nemmeno concesso andarsene, lasciando alla vittima del sinistro i dati come, per esempio, il numero di targa del veicolo.
Una denuncia per omissione di soccorso darà l’avvio ad un procedimento penale a carico del denunciato, trattandosi di reato procedibile d’ufficio. Il processo che rientra nel diritto penale, si svolgerà al Tribunale penale in composizione monocratica (composto da un solo giudice). Chi commette tale reato rischia un periodo di reclusione da 3 mesi a 3 anni con sanzione accessoria del ritiro della patente da 1 a 3 anni per chi non si ferma in caso di incidente con danno alle persone. Reclusione da 6 mesi a 3 anni e la sospensione della patente da 1 anno e 6 mesi a 5 anni per chi non rispetta l’obbligo di assistere una persona ferita.
A rendere nota la vicenda la Polizia Locale di Trieste in un comunicato diffuso attraverso i suoi canali media istituzionali.


