24.08.2023 – 12.00 – Il festival “Robotics” ritorna a Trieste, con un programma attento a nuovi linguaggi artistici, sensibile alle ibridazioni con la tecnologia e il mondo naturale, in linea con il concetto di natura bio-robotica.
Alla conferenza stampa, alcuni esponenti del Gruppo78 – associazione triestina di arte contemporanea di risonanza internazionale – svelano gli appuntamenti cardine della quarta edizione. Quest’anno il valore aggiunto del festival è dato dal coinvolgimento di diverse realtà, tra cui il mondo dell’associazionismo, delle imprese e della ricerca.
Il punto di partenza del Gruppo78 è, infatti, la commistione di arte e ricerca per mantenere uno sguardo sempre attuale sul presente, in un continuo processo di dialogo e di scambio tra diverse discipline.
“Ci aspettiamo che la città e la Regione capiscano che l’arte contemporanea e gli artisti hanno bisogno di spazi, di tante cose che non ci sono. Stiamo facendo uno sforzo mastodontico perché si capisca che siamo artisti impegnati, ne abbiamo bisogno” – avvalora Paola Pisani, artista del Gruppo78 e curatrice di “Bionica”, un progetto di ricerca territoriale. Sviluppato in collaborazione con Harpo Spa – un’azienda di edilizia triestina con una sezione dedicata al verde prensile – e il Laboratorio di Cognizione Animale (Lac) dell’Università di Trieste, “Bionica” sottolinea i benefici della sinergia tra realtà con percorsi diversificati.
Nel caso dell’azienda, l’analisi dei suoli e della loro composizione nell’area del Porto Vecchio ha condotto ad una valutazione delle sue possibiltà in termini di biodiversità, mentre l’assegnista di ricerca Andrea Dissegna coinvolto sottolinea le potenzialità dell’arte in campo scientifico, e quanto un design bio-ispirato possia riavvicinare le persone alla natura, “stimolando nel visitatore sensazioni, ricordi legati a forme, geometrie o fabbricazioni animali come nidi di api o vespe e cambiando, così, a percezione degli ambienti in cui siamo abituati a vedere gli animali, come le città, che di fatto sono poco naturali”.
Tanti i numerosi eventi nel programma di ‘Robotics’, a partire da sabato 26 agosto (h 19) con l’inaugurazione della mostra internazionale ‘Natura bio-robotica’ in Portovecchio e le performance di Elisa Zurlo e Guillermo Giampietro. Il 3 settembre (h 18.30) il festival proseguirà, poi, al Museo Revoltella con l’installazione audiovisiva ‘Storms’ dell’artista di fama mondiale Quayola. A settembre, gli appuntamenti saranno al al caffè S.Marco (1° settembre, h 18.30) con la presentazione di ‘Zombie e cyborg il postumanesimo’ di Stelarc, artista internazionale cipriota australiano. Il 9 settembre (h 19) a Gradisca d’Isonzo, nella cornica di “Invisible Cities”, prenderà vita ‘Rizomas’, una performance con artisti internazionali. Il festival propone, infine, dei worskhop gratuiti sugli ambienti 3d e i videogame (23-24 settembre), nonché di pop art con l’artista Elisa Metus.
[m.p]


