Massolino (PAT-CIV) su fast fashion ‘Regione non ha voglia di sognare in grande’

08.08.2023 – 17.13 – È di questi giorni la notizia della consultazione pubblica avviata dall’Unione Europea che intende emanare entro il 2024 una direttiva per contrastare gli sprechi della moda, specialmente quella definita “fast fashion”. Se a livello europeo si sta andando nella direzione giusta, anche a livello locale si può fare qualcosa. Durante l’assestamento di bilancio, la consigliera regionale del Patto per l’Autonomia-Civica Fvg Giulia Massolino aveva presentato un ordine del giorno proprio per ridurre la quantità di vestiti smaltiti (e quindi prodotti) in un’industria poco trasparente e le cui storture portano a piaghe ambientali e sociali. L’ordine del giorno si ispirava a quanto fatto in Francia con il voucher rammendo: un piccolo buono per riparare abiti o calzature anziché buttarli. L’ordine del giorno non è stato, però, accolto dalla Giunta.

“Delude constatare che la Giunta regionale non voglia trovare il coraggio di guardare un po’ oltre l’ordinario, per porsi obiettivi più ambiziosi e provando a sperimentare nuovi modi per coniugare giustizia ambientale e sociale – afferma Massolino –. I dati sugli sprechi della moda e le conseguenti ricadute ambientali e sociali parlano chiaro: è necessario cambiare modo di acquistare e smaltire gli indumenti. L’Unione Europea guarda al futuro, imponendo trasparenza e tracciabilità della filiera, e riparabilità dei capi. La maggioranza in Friuli-Venezia Giulia invece guarda al passato, e anche con una manovra di bilancio così ricca non trova la voglia di sognare un po’ più in grande”.

L’ordine del giorno presentato suggeriva di valutare la possibilità, in accordo con le Camere di Commercio, di istituire un meccanismo per fornire alla cittadinanza un buono da 10-20 euro utilizzabile per piccole riparazioni dei capi di abbigliamento. Questo, oltre a ridurre gli sprechi e salvaguardare l’ambiente, poteva essere un modo per promuovere e salvaguardare anche le attività di sartoria locale.

“Anche in questo caso – conclude Massolino – non ci fermeremo a questa prima proposta non accolta e rilanceremo il tema con provvedimenti più strutturati nelle prossime settimane al di fuori delle manovre di bilancio”.

[cs]

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