Doppia commissione comunale dedicata all’ex supermercato Coop di Altura, calendarizzata su mozione del consigliere Kevin Nicolini (At), con l’obiettivo di cercare una soluzione «all’annoso problema dell’assenza di servizi commerciali nel rione, proponendo di coinvolgere la proprietà dell’ex supermercato».
Presente in aula l’imprenditore Mario Saliasi dell’Immobiliare Flora, proprietaria della struttura dal 2018, oltre a una rappresentanza del comitato dei residenti. Saliasi, dopo aver proposto in un primo momento al Comune una permuta tra il fabbricato di Altura e la casa di riposo don Marzari di Prosecco, ha successivamente chiesto di cedere al Comune parte della struttura, per creare una caffetteria nell’ultimo piano con angolo market, «mentre nei primi due livelli dell’ex supermercato la mia idea rimane quella della residenza per anziani». Proposta avanzata alla stessa assessore Lodi, a detta dello stesso Saliasi, senza tuttavia ottenere risposta.
Nel dibattito che ne è seguito, il consigliere Salvati (Pd) ha chiesto una risposta in merito dall’assessore ai lavori pubblici e dalla sua collega Serena Tonel, in quanto «l’amministrazione deve una risposta soprattutto ai residenti». Mentre Medau (FdI) ha ricordato a Saliasi che, anche se non c’è stata una risposta da parte dell’assessore Lodi, c’è stato un incontro fra i due e il tema è al vaglio del sindaco, lasciando intendere con ciò che «l’amministrazione non è sorda alle problematiche di Altura».
Pasino (Punto Franco) ha sottolineato come il futuro di tutte le città, e quindi anche di Trieste, sarà quello di un progressivo spopolamento dei centri urbani con l’aumento di residenti nei quartieri più periferici. «L’aumento del costo delle case espellerà la popolazione dal centro, fattore che contribuirà ad aumentare al contempo i casi di insicurezza. Il tema è importante e il ragionamento va fatto collettivamente in vista dello sviluppo della città». Ragionamento condiviso anche da Richetti (M5S). Barbo (Pd) ha proposto l’indizione di una nuova commissione a stretto giro assieme all’assessore Lodi per capire meglio le intenzioni dell’amministrazione. Soluzione condivisa dai presidenti Codarin e Martini che hanno così rinviato la discussione ad altra data.
«Oggi, grazie all’audizione da noi promossa, scopriamo che due mesi prima di quella seduta l’Immobiliare Flora aveva inviato una pec proponendo al Comune una serie di ipotesi per il reinsediamento commerciale nell’area – questo il commento finale di Nicolini -, senza ricevere alcuna risposta dall’assessora Lodi. Il silenzio del Comune è grave, perché il problema di Altura è ben noto e, per quanto non sia detto che le proposte formulate da Saliasi siano sostenibili o condivisibili, ascoltarle e approfondirle sarebbe il minimo. I residenti di Altura pagano il prezzo di questo disinteresse».


