In calo l’export del Friuli Venezia Giulia

18.06.2023 – 09.00  Secondo una recente indagine dell’Istat, nel primo trimestre del 2023 l’export in valore registra una dinamica congiunturale differenziata a livello territoriale: ampiamente positiva per il Centro Italia, negativa per le rimanenti ripartizioni territoriali. Su base annua, la crescita resta molto sostenuta ma è in netto rallentamento per tutte le ripartizioni territoriali, a esclusione del Centro per cui si rileva un’attenuazione lieve. Nei primi tre mesi del 2023, gran parte delle regioni italiane registrano incrementi dell’export in valore: i più marcati per Marche (+101,9%) – che da sola contribuisce per 2,8 punti percentuali alla crescita su base annua dell’export nazionale –, Molise (+25,2%), Campania (+23,9%), Toscana (+17,1%) e Piemonte (+16,8%). In controtendenza il Friuli – Venezia Giulia che, assieme a Lazio, Valle d’Aosta, Liguria e Sicilia vede contrarsi il settore delle esportazioni. Le principali riduzioni dell’export si hanno per il Lazio (-11,7%), seguito dalla Valle d’Aosta (-10,9%) e poi dal Fvg (-9,9%). In fase calante, seppur di poco, anche le esportazioni per Liguria (-6,7%) e Sicilia (-2,4%).

Nel primo trimestre 2023, l’aumento delle vendite di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Marche, in particolare, Toscana e Campania spiega per 3,3 punti percentuali la crescita dell’export nazionale; un ulteriore contributo di 2,6 punti deriva dalle esportazioni di macchinari e apparecchi n.c.a. da Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto e Piemonte e di autoveicoli dal Piemonte. All’opposto, la contrazione dell’export di articoli farmaceutici, chimico-medicinali e botanici da Lazio ed Emilia-Romagna fornisce un contributo negativo di 1,2 punti percentuali alla variazione delle esportazioni; un ulteriore contributo negativo di 0,5 punti è fornito dalle minori vendite di mezzi di trasporto, autoveicoli esclusi, dal Friuli- Venezia Giulia.

Su base annua, i contributi maggiori alla crescita tendenziale dell’export nazionale derivano dall’aumento delle vendite delle Marche verso Cina (+4.415,3%) e Belgio (+332,8%), della Lombardia verso Stati Uniti (+25,6%) e Svizzera (+23,6%), del Piemonte verso Francia (+33,3%), Germania (+25,5%) e Stati Uniti (+28,2%) e della Toscana verso gli Stati Uniti (+42,0%). Apporti negativi, invece, provengono dalla contrazione dell’export del Lazio verso Belgio (-47,5%), Germania (-16,4%) e Polonia (-35,6%), del Friuli – Venezia Giulia verso gli Stati Uniti (-62,4%) e della Toscana verso la Svizzera (-30,1%). 

Nell’analisi provinciale dell’export, si segnalano le performance positive di Ascoli Piceno, Milano, Torino, Livorno, Napoli, Bergamo, Bologna, Firenze, Verona e Padova. I maggiori contributi negativi, invece, provengono da Latina, Gorizia, Parma, Frosinone, Mantova, Genova, Siracusa, Terni, Bari e Ferrara.

Ultime notizie

Dello stesso autore