13.06.2023 – 08:00 – Arrivano buone notizie per i consumatori: il prezzo del gas naturale è ai minimi da due anni a questa parte, un calo che dovrebbe avere ripercussioni sulle bollette. Osservando l’andamento del prezzo del gas naturale nella borsa di Amsterdam, principale mercato di riferimento per lo scambio in Europa, negli ultimi anni si nota un andamento parabolico con una salita costante da inizio 2021 all’agosto del 22 e una progressiva discesa quasi speculare. Il prezzo va considerato nel mercato TTF (title transfer facility) di Amsterdam, un indice del prezzo del gas naturale all’ingrosso, e si riferisce al costo di un Megawattora (Mwh). Un MWh di gas naturale corrisponde a 93,54 metri cubi standard, per cui esprimendo i prezzi in metro cubo standard, se nell’agosto del 22 si era raggiunto il valore record di 1,835523 €/Smc, a inizio giugno è sceso sotto ai 0,364 €/Smc. Il prezzo, che si aggiorna su base quotidiana, influenza sia il mercato all’ingrosso che, a valanga, quello al dettaglio e il costo dell’energia elettrica, che in parte viene generata ricorrendo alla combustione di gas naturale.
La curva che descrive il prezzo del gas naturale, come detto, ha iniziato a crescere già nel 2021 per raggiungere il suo picco nell’estate del 2022 (in un momento in cui la guerra in Ucraina aveva portato alla necessità di riempire gli stoccaggi di gas naturale per rimpiazzare le esportazioni russe) e, da lì, imboccare una lenta discesa che nella prima settimana di giugno ha visto il prezzo riassestarsi intorno a valori che non si vedevano dalla primavera del 2021. Senza prendere in considerazione il valore massimo di 340 euro al Mwh toccato nell’agosto 2022, anche rispetto agli oltre 50 euro di inizio marzo o ai 38 d’inizio maggio si apprezza un ulteriore decremento. Le ragioni della discesa dei prezzi sono diverse. Attualmente il prezzo è infatti di poco superiore ai 30 euro al Mwh. I fattori che hanno concorso al calo di prezzi sono le temperature miti, che nei mesi invernali hanno comportato uno ridotto consumo energetico per il riscaldamento, il livello di saturazione degli stoccaggi e l’ampliamento delle fonti disponibili, incrementate soprattutto con l’acquisto di GNL (il gas liquefatto che viene trasportato via nave e “riconvertito” nei rigassificatori) e il potenziamento dei gasdotti attivi.
Il crollo del prezzo del gas naturale all’ingrosso dovrebbe riflettersi in una diminuzione sensibile delle bollette per l’utente finale. Il discorso vale ci si riferisce al mercato tutelato dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (ARERA), ma anche nel mercato libero, quello cui attingono i privati cittadini, pur con gli slittamenti relativi al singolo gestore. A inzio giugno 2023 il costo del gas al metro cubo nel Mercato Tutelato è di 0,479 €/Smc. Il prezzo in bolletta è gravato anche da spese di distribuzione e gestione, oltre alle imposte, ma il calo del prezzo del gas naturale per i distributori potrebbe comportare una discesa media delle bollette stimabile intorno all’11%.


