05.05.2023 – 16.30 – “Inutile nascondercelo: quasi 130 anni di storia della sanità triestina vengono assorbiti da una società romana quotata in borsa, con logiche specifiche di queste realtà e cabine di comando lontane da qui. Il rispetto per gli operatori che vi operano rimane inalterato e l’auspicio è che i servizi rimarranno all’altezza, ma questo non è un segno di forza del nostro territorio e non può non avere conseguenze sul complesso della presenza privata in ambito sanitario”. Lo dichiara la segretaria del Pd provinciale di Trieste Caterina Conti, commentando la sottoscrizione di un contratto di acquisto vincolante per l’acquisto di una partecipazione pari all’86,95% del capitale sociale di Sanatorio Triestino spa da parte di Garofalo Health Care, gruppo operante nella sanità privata quotato in Borsa, con sede a Roma.
“Apparentemente non cambia nulla – spiega l’esponente del Pd Salvatore Spitaleri – privato accreditato è l’attuale proprietà del Sanatorio Triestino, privato accreditato sarà il nuovo gruppo nazionale che vuole acquisirlo. Ma l’operazione ha un significato anche sul livello regionale: cambiano gli interlocutori da locali a nazionali, cambiano le dimensioni dei soggetti con i quali la Regione dovrà relazionarsi, da locali a gruppi nazionali. Si creano posizioni di forza assolutamente inedite per la sanità pubblica regionale”.
“All’indomani delle dichiarazioni del presidente Fedriga e dell’assessore Riccardi – aggiunge Spitaleri – sulla sostanziale equivalenza tra servizio sanitario pubblico e accreditato, naturalmente tacendo che giustamente i privati entrano nei settori più redditizi della sanità, il primo boccone è una storica e per molti versi benemerita struttura privata della sanità di questa regione”.
[c.s.]


