27.04.2023 – 07.01 – Correva l’8 agosto 1924 quando nacque, avversata prima della Grande Guerra per ragioni legate al carattere multinazionale della Trieste austriaca, l’Università italiana degli studi di Trieste (UNITS). Il prossimo anno accademico 2023-2024 segnerà dunque per UNITS cent’anni di vita, all’insegna di una sempre maggiore propensione agli studi scientifici, direzione divenuta evidente dagli anni Sessanta del novecento, quando si posero le fondamenta del Sincrotrone e di Area Science Park. Cent’anni, al confronto con tanti atenei italiani, sono pochi; UNITS pertanto è ancora giovane e si rinnova il look con un nuovo logo speciale per l’anno accademico 2023-2024. Il primo passo di una corsa di eventi e novità per l’Università che mira a svecchiarsi ancor di più, a scrollarsi di dosso anche questo primo secolo di vita, proiettandosi nel futuro.
I festeggiamenti per i cent’anni si svolgeranno su tre diversi piani, ha spiegato ieri pomeriggio, mercoledì 26 aprile 2023, il rettore Roberto Di Lenarda: innanzitutto “il Piano della comunicazione“, cioè “far conoscere i valori dell’Università di Trieste”.
Poi il “Piano dell’editoria“, volto a “divulgare il patrimonio storico delle pubblicazioni accademiche di UNTIS raccolte nei decenni” per una piena valorizzazione. Un tesoretto saggistico meritevole di maggiore attenzione, secondo il rettore.
Infine il “Piano di nuovi eventi” con “lo scopo di coinvolgere tutte le componenti della comunità accademica e di coinvolgere il territorio con il quale interagisce nella sua attività quotidiana”. L’obiettivo è di “rafforzare la sinergia col tessuto economico, turistico, sociale della Venezia Giulia”.
Il tutto sarà supportato da una robusta campagne di comunicazione, onde “valorizzare i momenti più importanti di quest’anno accademico così speciale”.
Infatti l’ateneo giuliano mantiene alcuni importanti primati; è “pioniera del più grande network di enti di ricerca scientifica in Italia”; le è stata riconosciuta una “qualità classe A ANVUR”; è dedita a “multiculturalità e internazionalizzazione” e infine ha un “legame speciale con Trieste e il suo territorio”. L’obiettivo è ora di “proiettarla [UNITS n.d.r.] dal locale verso territori sempre più ampi”.

Ma come sarà il nuovo logo? Si comporrà di una palette di colori dove, al blu tradizionale, verranno affiancate tre tonalità di azzurro, rispettivamente azzurro ghiaccio, carta da zucchero e azzurro degli occhi, onde nelle parole della designer “dare più freschezza”.
A ciò si unirà una tinta di rosso scuro, attraverso cui esprimere il “lato emozionale e umano” di UNITS. A livello iconografico verrà mantenuto il tradizionale sigillo, al quale però si affiancherà una “parte visuale molto impattante”, costituita dalla parte frontale dell’edificio storico di Piazzale Europa, con un “cento che sorge come un sole dietro l’edificio raffigurato a sua volta come un tempio della conoscenza”.
Un logo speciale, pertanto che non sostituisce quello tradizionale, ma nelle parole degli organizzatori lo integra; conservando i “valori fondativi che ne definiscono la storia”, ma nel contempo aprendosi al futuro.
[z.s.]


