03.04.2023 – 11:50 – La crisi economica e l’inflazione stanno mettendo a dura prova la situazione immobiliare italiana. Facile.it e Mutui.it hanno condotto un’analisi sul mercato delle case a Trieste. Nella seconda metà del 2022, l’importo medio richiesto per un mutuo per la prima casa a Trieste era di 131.760 euro, il secondo valore più alto della regione, seguita da Udine (129.535 euro) e Gorizia (118.567 euro). Apripista è Pordenone, con un importo medio di 135.826 euro. Sorprendentemente, l’aumento dei tassi di interesse ha portato ad un aumento del rifinanziamento del debito che ha costituito il 14% delle richieste totali di finanziamento in Friuli Venezia Giulia nei primi due mesi del 2023, una cifra che è raddoppiata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Sfortunatamente, la situazione per coloro che cercano un mutuo però non dà segni di miglioramento, poiché i tassi di interesse sia fissi che variabili sono diventati meno favorevoli. In particolare, il tasso variabile è una scelta rischiosa poiché con l’aumento dei tassi di interesse anche i tassi variabili sono soggetti a fluttuazioni, rischiando che il costo del finanziamento possa aumentare nel tempo, una decisione incerta per coloro che cercano una stabilità finanziaria ed economica. Nonostante ciò, alcuni acquirenti scelgono ancora il tasso variabile per il suo potenziale di risparmio sui costi del mutuo a breve termine.
Sul costo medio di un mutuo a tasso fisso è stato registrato un aumento fino a 36.000 euro in più rispetto all’anno precedente. Ciò sta portando a un calo delle vendite immobiliari e delle richieste di mutui, come previsto dal rapporto dell’Osservatorio Nomisma. L’inflazione, infatti, sta causando un aumento dei costi delle materie prime e dei servizi, che si traduce in un aumento dei costi di costruzione e di manutenzione degli immobili. Ciò potrebbe causare un ulteriore aumento dei prezzi delle case, rendendo ancora più difficile per i giovani e per le famiglie con redditi medio-bassi l’acquisto della prima casa. Inoltre, la crisi economica, sta causando un aumento della disoccupazione e una riduzione dei redditi.
[c.v.]


