Porto, formalizzato il ‘titolo di accesso’. Meno tir per le strade di Trieste?

25.04.2023 – 07.01 – Il continuo fluire dei camion in alcuni quartieri cittadini prossimi al porto di Trieste è la logica conseguenza di un traffico ro-ro intensificatosi, ma può comportare notevoli disagi. Proprio per trovare una soluzione l’Authority ha emesso un’ordinanza per regolamentare il ‘titolo di accesso’ al porto per i mezzi pesanti. Si tratta della formalizzazione di un accordo già in vigore, il quale prevede di preparare determinate aree specificatamente per i tir e i mezzi pesanti, i quali si dirigono poi nel porto solo quando vi è l’effettivo imbarco della nave. Si tratta delle cosiddette ‘Authorized Buffer Area – A.B.A.‘; aree di parcheggio private, ma gestite con la collaborazione del pubblico. La prima area di questo genere è stato l’Interporto di Fernetti, seguito dal Park Malaspina presso il canale navigabile. Attualmente vi sono sette aree buffer, coordinate da Porto Trieste Servizi.
Un’intervista di Adriaports al Segretario generale dell’Autorità portuale Vittorio Torbianelli ha evidenziato in tal senso la compenetrazione tra pubblico e privato in quest’ambito; il sistema informatico utilizzato, tale da garantire il ‘titolo di accesso’, è infatti il Port community system-Sinfomar di provenienza pubblica, ma le aree vengono fornite da singole aziende, solitamente nell’ambito della logistica. Il continuo aumento dei traffici e una presenza comunque ubiqua dei camion nelle vie di Trieste, con gran disagio dei cittadini, imporrà probabilmente ulteriori aree buffer nel prossimo futuro.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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