02.04.2023 – 08:00 – La N/R Laura Bassi, nave oceanografica utilizzata per l’attività scientifica e il supporto logistico alle esplorazioni antartiche italiane di proprietà dell’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste, dopo aver fatto tappa in Nuova Zelanda, sta facendo rotta verso l’Italia con a bordo numerosi reperti scientifici (campioni di ghiaccio, il più antico del mondo, ora conservato a bordo, a meno 50 gradi. Servirà a studiare l’evoluzione del clima nell’ultimo milione e mezzo di anni) raccolti nel corso del suo ultimo lungo viaggio in Antartide. Lo scorso gennaio, nel corso della campagna oceanografica della 38a Spedizione Italiana del Programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA), aveva toccato il punto più a sud mai raggiunto da una nave. I ricercatori e i tecnici a bordo hanno raggiunto, all’interno della Baia delle Balene, un sito fino ad allora inesplorato che si trova alla latitudine di 78° 44.280’ S, il punto più meridionale mai raggiunto dall’uomo nel Mare di Ross. Qui gli scienziati avevano effettuato importanti campionamenti nell’ambito del progetto “BIOCLEVER” (Biophysical coupling structuring the larval and juvenile fish community of the Ross Sea continental shelf: a multidisciplinary approach) coordinato dall’Istituto di Scienze Polari (Cnr-Isp) del Consiglio Nazionale delle Ricerche, grazie anche alla collaborazione dell’osservatorio marino MORSea (Università Parthenope). La N/R Laura Bassi che si trova attualmente nell’Oceano Atlantico in prossimità dell’Equatore, è ora attesa presso il Porto di Ravenna dove approderà nella seconda metà del corrente mese.


