17.04.2023 – 07.01 – La Regione Friuli Venezia Giulia ha stanziato per il 2023 un fondo di 15 milioni di euro per i ‘farmaci innovativi’. L’obiettivo è di facilitare alle aziende sanitarie il compito di comperare medicinali innovativi per i cittadini, dove con questa dicitura ci si riferisce a farmaci classificati in classe A e H, all’interno dei livelli essenziali di assistenza. C’è un piccolo cambio di passo a confronto col 2022, perché il ‘Fondo regionale dei farmaci innovativi del FVG’ ha ricevuto stavolta un milione aggiuntivo di finanziamento.
La novità è stata comunicata dalla regione stessa la scorsa settimana, nell’occasione dell’evento ‘L’accesso regionale alle terapie innovative. L’esempio della Regione Fvg’, organizzato da Motore Sanità.
Nel 2022, al suo primo anno di istituzione, il Fondo ha permesso di coprire oltre la metà (66%) della spesa dei medicinali innovativi rivolti a 650 pazienti. La Regione ha investito in questo settore all’incirca 20 milioni, con una revisione dei percorsi per l’individuazione dei Centri prescrittori per assicurare un accesso omogeneo a tutte le terapie sul territorio.
Secondo il direttore Soc Farmacia Centrale Arcs Laura Mattioni nel 2022 sono stati acquistati 47 farmaci, di cui 36 in classe H (per uso ospedaliero) e 10 in classe A.
I medicinali innovativi trovano il proprio uso soprattutto nel trattamento dei tumori; Gianpiero Fasola, direttore del Dipartimento di Oncologia dell’Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale (Asufc), a questo proposito ha sottolineato per l’ANSA che “gli ultimi 10 anni hanno visto una accelerazione nella approvazione di nuovi farmaci per i tumori. Su 92 molecole all’esami di Ema, quasi il 30% sono antitumorali”.
Joseph Polimeni, direttore generale dell’Azienda Regionale di Coordinamento (Arcs) del Fvg, ha rimarcato a questo proposito l’importanza di “snellire le regole regionali” e “definire bene i percorsi organizzativi di rete”. Accanto infatti al costo di questi farmaci, anche la loro accessibilità richiede nuovi sforzi, specie per coordinare i diversi enti coinvolti.
[z.s.]


