17.04.2023 – 07:30 – L’ex Prefetto di Trieste, Valerio Valenti, oggi capo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’Interno, nella giornata di ieri ha ricevuto la nomina di Commissario Delegato per lo stato di emergenza migranti (entrato in vigore lo scorso 12 Aprile 2023) nelle regioni Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano. A renderlo noto, un’ordinanza sottoscritta dal Capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio. Il documento, prevede che Valenti, in qualità di Commissario, si avvalga di una struttura di supporto da costituire con un massimo di 15 persone già in servizio presso il Ministero dell’Interno. Inoltre, sarà autorizzato a riconoscere ad esse, fino al termine dello stato di emergenza, un’indennità mensile pari al 25% della retribuzione mensile. Fino al termine dello stato di emergenza, Valenti sarà autorizzato ad avvalersi di un supporto tecnico-giuridico e amministrativo-contabile, un magistrato amministrativo, un magistrato contabile ed un procuratore o un legale dello Stato.
Compito dell’ex Prefetto di Trieste, sarà quello di coordinare le attività volte a potenziare le capacità del sistema di accoglienza nazionale, prestando grande attenzione agli hotspot, coinvolgendo i territori interessati ad accogliere i migranti in strutture provvisorie nelle quali siano garantiti vitto, alloggio, vestiario, assistenza sanitaria e mediazione linguistico-culturale. Il Commissario Delegato sarà poi chiamato a trovare le migliore soluzioni per assicurare un servizio di trasporto marittimo ed aereo in grado di tradurre i migranti dagli hotspot ai centri/strutture d’accoglienza sparse lungo la Penisola. Per raggiungere questi obiettivi, come previsto dall’ordinanza, potrà agire in deroga ad una serie di norme.
Contrarie al provvedimento che vede il dott. Valerio Valenti quale Commissario Delegato per lo stato di emergenza migranti, le regioni governate dai partiti di sinistra quali Toscana, Campania, Emilia Romagna e Puglia.


