Consiglio comunale, richiesta sanzione per ritardo lavori riapertura piazza Foraggi

18.04.2023 – 11.33 – Si è tenuto nel tardo pomeriggio di ieri il consiglio comunale di Trieste. Una seduta che ha ricalcato le discussioni fatte nelle recenti commissioni sulle tariffe Tari (e quindi sulla differenziata) e sui sorveglianti dei musei comunali.
Prima del via ai lavori si è tenuta la commemorazione del primo sindaco del dopoguerra, Gianni Bartoli, nel cinquantennale della sua scomparsa. Presenti in aula il presidente dell’Anvgd, Renzo Codarin, quello della Lega Nazionale, Paolo Sardos Albertini e don Ettore Malnati.
Si è passati poi alle domande di attualità. Su tutte, quelle di maggior rilievo sono state poste da Riccardo Laterza (At) e Giovanni Barbo (Pd), riguardanti la situazione in essere dei lavori nella galleria di piazza Foraggi. Il primo ha chiesto all’assessore Elisa Lodi se sono state applicate delle penali alla ditta incaricata dei lavori, mentre il capogruppo dem ha chiesto di aggiornare l’aula sui tempi di apertura della stessa. « La penale si aggira sui 305mila euro – questa la risposta dell’assessore –, perché la scadenza per il termine dei lavori era fissata al 13 marzo e oggi siamo a metà aprile». Per quanto riguarda i tempi di riapertura, invece, Lodi ha rimarcato come «gli stessi siano da collegare all’arrivo del materiale mancante, che dovrebbe giungere in cantiere la prossima settimana».

Grande dibattito è seguito sull’adeguamento delle tariffe Tari, sul quale si è intersecato il dibattito riguardante la differenziata. «A Trieste la raccolta della differenziata è ferma al 45% – ha spiegato Massolino (At) – mentre nel resto della regione è al 71%. L’unica soluzione è la raccolta porta a porta». Soluzione nettamente bocciata da Ugo Rossi (M3V) ritenendola ormai superata. «Ci sono sistemi di raccolta differenziata più moderni di quello obsoleto e fintamente ecologico del porta a porta» ha ricordato il consigliere no-vax.

La discussione è seguita su un ordine del giorno a firma Luca Salvati (Pd), attraverso il quale ha chiesto al Comune di migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori del servizio di sorveglianza dei musei. Lungo e sentito il dibattito fra maggioranza e opposizione sul tema, fino al sipario finale sulla seduta, sceso quando da poco erano passate le 21.

 

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