21.03.2023 – 14:23 – Si è svolta questa mattina presso la Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, a Trieste, la conferenza stampa di presentazione di un interessante progetto nato dall’idea del neo eletto presidente del “Club dei 20h”, Massimiliano Micor, e supportato dal “Moto Club Trieste 1906“, dal “Veteran Car Team” di Bolzano e dall'”Auto Moto Club Storico Serenissima” di Conegliano, denominato “Sostenibilità a Venti all’Ora”. L’iniziativa nasce dalla domanda “può un’auto d’epoca diventare più green di una loro discendente dei giorni nostri?”; la risposta è sì, se si decide di prendere in esame e calcolare le loro emissioni medie al termine di ogni anno di utilizzo per manifestazioni ed eventi. Lo è ancor di più se si decide poi di piantare alcuni alberi in grado di assorbire l’anidride carbonica in quantità pari a quella rilasciata nell’aria durante gli spostamenti del veicolo. Al tavolo odierno, oltre al presidente Micor, hanno preso parte il presidente del Moto Club Trieste 1906 Massimo Pacor, il prof. Maurizio Fermeglia, docente di Ingegneria Chimica presso l’UniTs, il quale ha tenuto una lectio sul riscaldamento globale ed il futuro dei trasporti, Romano Artioli, imprenditore attivo nel settore dei carburanti alternativi, il quale ha espresso il suo interesse di approdare con la sua azienda nel futuro Porto Vivo di Trieste, e l’assessore all’energia e all’ambiente del Friuli Venezia Giulia, Fabio Scoccimarro. Presente, tra gli altri, anche il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Di Paola Panteca.
Attraverso calcoli effettuati dal partner tecnico WOWNature, portale creato da ETIFOR, uno spin-off dell’Università di Padova, affiancato dal vicepresidente del Club dei Venti all’Ora ed ex docente di chimica presso l’Università degli Studi di Trieste, Fabio Benedetti, è stato calcolato scientificamente che un primo lotto di 100 nuovi alberi da piantare nel 2023 sarà capace di assorbire in pochi anni importanti quantità di CO2, a fronte delle emissioni complessive prodotte dalle auto storiche nel corso dello stesso anno. L’iniziativa diverrà continuativa, con la messa a dimora di nuove piante ogni anno: gli altri club faranno altrettanto ed anche i singoli soci potranno, se lo vorranno, contribuire individualmente finanziando altri impianti. WOWNature, certificatore delle messe a dimora che verranno fatte, stima che, a seconda della specie, un albero è in grado di assorbire ogni anno in media tra i 7 e i 33 kg/CO2. Come base di partenza, quantificando le emissioni di CO2 per la percorrenza media di 1500 km annui di un veicolo per ogni socio, il Club ha deciso di acquistare 100 alberi che verranno piantati il 10 giugno 2023 nella foresta della Val di Fiemme devastata nell’ottobre 2018 dalla tempesta “Vaia”. Il maltempo colpì una vasta zona compresa tra il Friuli Venezia Giulia, il Veneto ed il Trentino Alto Adige e, anche per questo motivo, sono partner del progetto anche club provenienti dalle regioni limitrofe.

“Lanciare questa iniziativa in cui crediamo molto – ha spiegato il Presidente del Club dei Venti all’Ora Micor – ci è sembrato il miglior modo di celebrare il 62esimo anniversario della nostra fondazione, ricorrenza che cadeva proprio qualche giorno fa, domenica, e che abbiamo festeggiato ad Aquileia con i nostri soci. Da sempre interpretiamo il veicolo storico come patrimonio valoriale e relazionale e ci impegniamo per la sua custodia a vantaggio delle future generazioni; ma ci sentiamo ora anche investiti di una responsabilità sociale nei confronti della nostra comunità di appartenenza. In particolare, per la tutela dell’ambiente e di conseguenza del clima, vogliamo metterci in gioco concretamente. Questo primo passo di dovuto rispetto per l’ambiente è in realtà un’assunzione di ruolo: con i nostri affascinanti veicoli classici e storici continueremo ad inseguire emozioni da condividere con chiunque vorrà partecipare o assistere ai nostri eventi ma allo stesso tempo porteremo responsabilmente le nostre 2 e 4 ruote di ieri sulle strade di domani, scoprendo come alla fine sia possibile e davvero alla portata di tutti trasformare questa, che è tra le nostre attività preferite, in un impegno verso l’ambiente attraverso la rigenerazione boschiva. Siamo davvero felici di portare il tema all’attenzione di tutti”. Infine, i proprietari delle vetture del Club dei Venti all’Ora che vorranno aderire all’iniziativa, potranno griffare la propria automobile applicando sulla carrozzeria uno speciale adesivo di colore verde ispirato al logo del club.
“Le auto storiche, come la Vespa che ho scelto per ricordare una parte della mia storia da imprenditore, prima ancora che politico, – ha spiegato l’assessore all’ambiente FVG Scoccimarro – sono parte della nostra tradizione e della storia del nostro Paese. Ringrazio il Club dei Venti all’ora di Trieste per aver ideato il progetto “Vettura Climate Positive” in collaborazione con MotoClub di Trieste, la Veteran Car Team di Bolzano e il Club Serenissima Storico Auto di Conegliano. Un progetto che progetto che vuole appunto trovare soluzioni alternative per abbattere la CO2 che non siano la cancellazione di una parte della nostra storia”.
Infine, degna di nota, l’iniziativa annunciata dal Presidente del Consiglio Comunale, Panteca, sulla quale il Comune di Trieste starebbe ragionando, per promuovere il veicolo d’epoca come opera d’arte e di attrazione turistica. Come è ben noto, il Capoluogo Giuliano è da sempre scenario di storiche competizioni motoristiche per auto e moto, prima su tutti la celebre Trieste-Opicina, un tempo cronoscalata oggi divenuta competizione di regolarità o la più recente Mitteleuropean Race la quale, attraverso l’automobile d’epoca promuove le bellezze paesaggistiche e culinarie del nostro territorio regionale. Pertanto, il presidente Panteca ha annunciato di voler, come già fatto in altre parti d’Europa, allestire nel cuore della città alcuni stalli per automobili dedicati esclusivamente ai possessori di veicoli storici i quali, parcheggiando nel centro potranno permettere ai cittadini ed ai turisti di ammirare alcuni dei pezzi più pregiati del patrimonio motoristico italiano e non solo, tramandando allo stesso tempo ai giovani i valori delle cosiddette “automobili con l’anima” figlie di epoche come quella tra le due guerre mondiali e quella del miracolo economico italiano; automobili che parlano di grandi firme del design, della carrozzeria, della meccanica e del miglior artigianato made in italy, oggigiorno ammirate ed invidiate in ogni parte del mondo.


