Trieste, il Ministro dell’Istruzione Valditara in visita alla Foiba di Basovizza

26.02.2023 – 07:30 – Nel primo pomeriggio di ieri, Sabato 25 Febbraio 2023, il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, è giunto a Trieste per recarsi alla Foiba di Basovizza, nell’ambito di una visita istituzionale attraverso i cosiddetti “luoghi del ricordo”, organizzata dal Ministero in sinergia con alcuni istituti scolastici della Penisola. L’iniziativa è stata pianificata in seguito alla conclusione del concorso nazionale intitolato “10 Febbraio: Amate sponde. Ricostruire l’esistenza dopo l’esodo tra rimpianto e forza d’animo” al quale hanno preso parte le scuole I.C. “San Paolo D’Argon” di Bergamo, “Giovanni Pascoli” di Caneva-Polcenigo (PN); “Città dei bambini” di Mentana (RM), “Algeri Marino” di Casoli (CH). Presenti all’evento anche la Sottosegretaria di Stato al Ministero, Paola Frassinetti, il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ed i rappresentanti delle associazioni. “Dobbiamo conservare e rinnovare la memoria della tragedia delle migliaia di italiani uccisi e infoibati e delle centinaia di migliaia di nostri connazionali costretti a esodare dalle terre” dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia, “ma anche delle migliaia di sloveni e croati. Quelle tragedie sono state possibili perché l’ideologia ha misconosciuto la centralità della persona umana e rinnegato i valori della democrazia. Proprio oggi che la violenza è tornata a insanguinare terre d’Europa, è fondamentale ribadire come il rispetto verso ogni essere umano e lo stato di diritto siano i due decisivi baluardi contro ogni barbarie”. Il Ministro ha quindi colto l’occasione per richiamare “alla pace” e “alla voglia di un’Europa in cui tutti i popoli, italiani, croati e sloveni, possano sentirsi fratelli” auspicando che “il confronto, il dialogo, la pace, il rispetto dei diritti siano gli obiettivi della formazione delle nostre scuole”.”Basovizza – ha sottolineato Valditara – è stata un abisso l’emblema dolente dei lutti provocati dallo scatenarsi della furia del comunismo Titino, del nazionalismo che ha travolto il senso di umanità. Oggi però può e deve trasformarsi in luogo di rispetto e di riconciliazione” – ha concluso il Ministro.

 

 

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