“Al mare la vita è differente. Non si vive di ora in ora ma secondo l’attimo”.
Giuseppe Fatur il mare lo ha visto tutti i giorni per gran parte della propria vita; una vita che sabato 18 febbraio 2023 si è interrotta all’ospedale di Cattinara di Trieste, a seguito di complicazioni. Sin dai tempi dei magazzini generali aveva lavorato per l’ente porto di Trieste: ha iniziato la sua carriera come gruista, poi come pesatore e, ancora, come capo riva. Nato il 25 novembre 1933 da trentasette anni era pensionato e, se la vita non lo avesse sottratto all’affetto dei suoi cari, quest’anno sarebbe stato il trentottesimo. Giuseppe Fatur, però, non si è mai fermato; nemmeno dopo il pensionamento. Membro attivissimo del CRAL di Trieste, di cui era consigliere e direttore di sede, si è occupato per anni delle attività ricreative: partecipava alla gestione di uscite e gite ma, soprattutto, del comitato ballo. Danzatore provetto, per Giuseppe Fatur il ballo era una grande passione assieme al calcio, tanto che, sempre per il CRAL, partecipava anche alla gestione della sezione sportiva. In gioventù, prima di lavorare al porto, aveva fatto l’elettricista. Una professione che negli anni era diventata un hobby: la sua grande abilità manuale non solo veniva messa a disposizione della famiglia ma anche degli amici, che ormai sapevano che se c’era un problema da risolvere il signor Giuseppe era sempre disponibile.
La moglie Gea, i figli Enrico e Giulio e le nipoti, Lara e Shari, in questo momento di dolore desiderano far sapere che sabato 25 febbraio, dalle ore 9 e 30 alle ore 10 e 40, la salma di Giuseppe Fatur sarà esposta presso la cappella di via Costalunga, prima di procedere con la cremazione. Una funzione aperta a parenti, amici e a chiunque desideri stringersi alla famiglia e salutare Giuseppe per l’ultima volta.
[b.b][Torrebianca]


