11.02.2023 – 10.15 – Un incontro per approfondire le best practices transfrontaliere tra il Friuli Venezia Giulia e le nazioni contermini. Come può Trieste essere d’ispirazione per affrontare problematiche nelle relazioni tra la Francia e gli Stati confinanti, a partire ovviamente da quelle con l’Italia? Se ne è discusso ieri nella sede di Trieste della Confindustria Alto Adriatico, approfondendo la natura dei rapporti italo-francesi, sia per quanto riguarda l’industria che la difesa, della micro componentistica elettronica e dell’high tech, anche con particolare riferimento alle realtà presenti in Friuli Venezia Giulia. Il confronto tra il presidente confindustriale Michelangelo Agrusti e il direttore generale dell’associazione Massimiliano Ciarrocchi faceva seguito all’intenzione dell’Ambasciatore francese per la Commissione intergovernamentale, la cooperazione e le questioni transfrontaliere Philippe Voiry di approfondire proprio questi temi. Presenti al tavolo anche François Revardeaux, console generale di Francia a Milano, Agnès Blasselle, consigliere politico dell’ambasciata di Francia a Roma e Riccardo Illy, console onorario di Francia a Trieste.
Valutato un possibile allargamento a una collaborazione con la Francia: il sistema Alto Adriatico, ampliando il Sistema Pordenone, agevolerebbe la messa a terra di rapporti sempre più stretti tra gli Enti della Scienza e della Ricerca e le realtà industriali e l’Hydrogen Valley. Senza ovviamente dimenticare che le eccellenze manifatturiere del mobile, della metalmeccanica e delle componenti dell’automotive regionali già hanno rapporti di import export molto strettii con la Francia. Il Presidente ha infine sottolineato come si potrebbero stringere maggiori legami tra FVG e Francia in ambito culturale a partire dalle iniziative di internazionalizzazione già in essere del principale progetto culturale della regione, ovvero PordenoneLegge.
Questi esempi sono stati ritenuti particolarmente interessanti per l’Ambasciatore Philippe Voiry e per il Console Generale François Revardeaux che hanno affermato di voler quanto prima approfondire le tematiche discusse con Agrusti in future riunioni e di quanto le iniziative di successo concrete e vicine ai cittadini di collaborazione transfrontaliere sono quanto di più utile esista nel far vedere concretamente quanto sia importante ogni giorno l’esistenza dell’Unione Europea.
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